29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 15:43:40

Spettacolo

Ritorna l’attesa. La Notte dei Briganti


GROTTAGLIE – “Ritorna, come ogni anno, l’evento autogestito dall’associazione politico-culturale Sud in Movimento “La Notte dei Briganti”, ormai arrivato alla sua ottava edizione, che si terrà l’11 agosto nella zona industriale.

La tematica di questa edizione è “partecipazione attiva”. Mai come in questo periodo è sembrato opportuno analizzare la crisi sociale e politica, dovuta alla mancanza di dialogo tra chi dovrebbe rappresentare la popolazione e la popolazione stessa. Il tema verrà discusso come sempre in un’assemblea pubblica a partire dalle ore 18.00.

La Notte dei Briganti ospiterà anche attività ludiche per i più piccini, stand espositivi degli artigiani e gli artisti con le loro opere ed estemporanee d’arte.

Infine per chiudere l’Art Festival delle province meridionali si esibiranno sul palco: Non Giovanni, tipico esempio della nuova canzone d’autore italiana. Poi si passerà alle sonorità etnico popolari dei Kaìlia, un gruppo di giovani musicisti che vanta già la partecipazione alla Notte della Taranta 2012 con Daniele Durante. E per finire continuando a ballare sulle note folk-rock si assisterà al concerto dei Camillorè, una band barese con all’attivo tre album, tantissimi premi e concerti, uno su tutti la partecipazione al concerto del 1o maggio nel 2010 a Roma.

A la Notte dei Briganti verranno accompagnati in alcuni pezzi dal maestro Michele Jamil Marzella con trombone e radong, presentando nuovi pezzi e il loro ultimo album “Graffi e Perle”.

Sud in Movimento è un’associazione politico-culturale, inserita nel contesto della Città di Grottaglie che organizza “La notte dei briganti” da ormai otto anni.

L’argomento che si è scelto di trattare in questa edizione può sembrare, a prima vista, ostico e sfuggente, ma che, secondo l’associazione, è alla base della vera e propria crisi sociale che stiamo vivendo. Il tema è la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica e il ruolo delle associazioni presenti sui territori. Infatti andando oltre la spesso accademica e fumosa indagine attorno alla crisi dei partiti e della democrazia rappresentativa, è necessario essere consapevoli che, pur rimanendo incastonati nel contesto “rappresentativo”, un nuovo modello di politica e di sviluppo è possibile.

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