25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Spettacolo

“La musica e la grotta” al Museo Diocesano


TARANTO – “La musica e la grotta”: presentazione del dramma giocoso in due atti in forma di romanzo di Attilio Cantore. Primo romanzo di Attilio Cantore, un elaborato intreccio che oscilla fra il drammatico e il comico, fra il viaggio e l’utopia, fra la satira e il racconto filosofico. Lo scopo principe di una rappresentazione teatrale (come quello di un romanzo) dovrebbe essere quello di divertire: che sì, ci sono nella storia del teatro (e della narrativa) tutte le ragioni religiose, estetiche, etiche e sociali, ma a condizione di divertire la gente. L’opera è suddivisa in due atti preceduti da una Symphonia avanti l’opera. La “rappresentazione” si finge nell’inverno del 1787.

L’appuntamento é per il 5 settembre, alle 21, nella suggestiva cornice del Museo Diocesano.

La Musica e la Grotta propone il viaggio simbolico di due grandi musicisti, Giovanni Paisiello e Wolfgang Amadeus Mozart, e di Giacomo Casanova, libertino di preclara fama, alchimista, avventuriero e bibliotecario del conte di Waldstein. Nel loro peregrinare entrano in contatto con spiriti magni, fra i quali Franz Joseph Haydn, Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro, Ludwig van Beethoven, Johann Baptist Anton von Pergen, Christoph Bartholomäus Anton Migazzi von Waal und Sonnenthurn, Anton Mesmer ed il conte Esterhàzy.

L’eloquio dei personaggi è sem- pre schietto, vivo e caratterizzato da bilinguismo (innumerevoli sono, infatti, gli esempi di code switching). Del resto, lo diceva anche Italo Calvino: il nostro mondo quotidiano ci appare scritto piuttosto come in un mosaico di linguaggi, come un muro pieno di graffiti, carico di scritte tracciate l’una addosso all’altra, un palinsesto la cui pergamena è stata grattata e riscritta più volte, una stratificazione di alfabeti, di citazioni eterogenee, di termini gergali (Mondo scritto e mondo non scritto, p. 111).

La Musica e la Grotta, in ultima analisi, vuole proporsi come un exemplum, rappresentazione del variegato mondo in cui viviamo, accomunabile dal superbo fattore della Fratellanza: il nostro mondo, privo di senso, ricerca sempre e comunque, incessantemente, una linearità di senso per poter trovare il kosmos in una realtà dove infiniti sono gli avvenimenti che accadono, frammischiandosi in modo concitato. Relatore Giovanni Fornaro. In programma gli interventi musicali di Ivana Astrid Zaurino, Giuseppe Grassi, Antonio Micelli, Attilio Cantore. Letture a cura di Tiziana Risolo e Chicco Passaro, live performance della pittrice Nuccia Pulpo.

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