21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Spettacolo

Koopman all’organo della Chiesa Madre


TARANTO – L’edizione 2013 del “Giovanni Paisiello festival”, la maggiore rassegna di musica antica dell’estate tarantina, è stata presentata al bellissimo Museo Diocesano in Vico Seminario I, il cui elegante chiostro sarà “location” di quasi tutti gli appuntamenti del festival dedicato al grande musicista, vero “genius loci” della città jonica.

Alla presenza delle autorità, il direttore artistico del festival, musicologo Lorenzo Mattei, insieme con il presidente degli Amici della Musica, Paolo Ruta, ha illustrato i nove appuntamenti, dal 2 al 18 settembre prossimi, in cui si articolerà la manifestazione: concerti di qualità, mostre d’arte, presentazione di romanzi e saggi di carattere musicologico, fino al gran finale con un entusiasmante spettacolo di teatro-danza.
Si inizia il 2 settembre con il più importante esperto del repertorio per tastiera, l’olandese Ton Koopman (nella foto), indiscussa autorità mondiale, il quale suonerà il preziosissimo organo cinquecentesco della Collegiata Maria Ss.ma Annunziata (Chiesa Madre) di Grottaglie, recentemente restaurato. Un appuntamento che ogni appassionato di musica non potrà mancare, perché si tratta di un unicum non riproducibile altrove.

La direzione del Festival ha voluto pianificare tre appuntamenti articolati in una serie di iniziative di particolare rilievo.

Il primo di questi appuntamenti, gratuito, si svolgerà il 5 settembre dalle ore 18.30, al Museo Diocesano. Si inizia con l’allestimento di ben due vernissage artistici: “Paisiellando. L’artista, le opere, la città”, costituito da una coinvolgente mostra d’arte figurativa di Nuccia Pulpo in cui si evocheranno e raccorderanno la vita e le opere del musicista tarantino con i luoghi e le storie della sua città; il secondo appuntamento, “10 anni di festival nelle foto di Carmine La Fratta”, è un interessante “excursus” storico-documentario sulle dieci edizioni del “Giovanni Paisiello festival” attraverso la lettura di un grande fotografo.

La serata vedrà una degna conclusione attraverso la presentazione de “La musica e la grotta. Dramma giocoso in due atti in forma di romanzo”, (Chimienti Editore), scritto dal giovanissimo e talentuoso artista Attilio Cantore.

La musica di Paisiello torna esclusiva protagonista, sempre al Museo Diocesano, il 9 settembre, con la sua bellissima opera devozionale “Cantata per la traslazione del Sangue di San Gennaro” (1787). Continua, con questo concerto del prestigioso Ensemble Barocco del Teatro di San Carlo di Napoli, diretto al fortepiano da Dario Candela, l’inedita esplorazione delle cantate napoletane sacre e profane del compositore, iniziata nell’edizione dello scorso anno.

Per la serata del 13 settembre è previsto il secondo appuntamento multiplo, sempre presso il MUDI, “in primis” attraverso la presentazione (ore 18,30) di una importante novità editoriale: il volume “Musica e dramma nel dramma per musica. Aspetti dell’opera seria” (Progedit editore), un interessante studio di Lorenzo Mattei, qui nella sua veste di autorevole musicologo.

Nella stessa serata (ore 21,00) si terrà l’appassionante concerto del Quartetto d’Archi “Il Partimento”, in cui saranno presentati al pubblico del Festival i primi bellissimi quartetti per archi del compositore tarantino.

Infine, per l’ultima giornata del festival, il 18 settembre al Museo Diocesano, è prevista la consegna dell’importante Premio “Giovanni Paisiello festival” (ore 21,00) a un personaggio o istituzione che abbiano contribuito alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio musicale paisielliano e, al termine (ore 21,15), la incredibile performance di teatro-danza “L’abito nudo”, di e con Alberto Cacopardi, musica dal vivo con Mirko Lodedo al pianoforte e il soprano Maria Laura Jacobellis.

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