16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 07:01:57

Spettacolo

Le passioni dell’animo umano nel dramma per musica del ‘700

E' il tema dell'incontro culturale organizzato per venerdì 13 settembre


“Musica e dramma nel dramma per musica”: è questo il tema dell’incontro culturale previsto per domani, 13 settembre, al MuDi, il Museo Diocesano di Taranto. L’incontro, fissato per le ore 18:30, rientra nell’ambito del cartellone messo a punto per l’edizione di quest’anno del “Paisiello Festival” e prevede una conversazione sugli aspetti dell’opera seria raccontati da Lorenzo Mattei – direttore artistico del Paisiello festival – con l’intervento del Prof. Pierfranco Moliterni.

Nelle pagine del libro l’autore ripercorre partiture e libretti attraverso settant’anni di mutamenti drammaturgici e morfologici; il lavoro, inoltre, punta ad offrire un’immagine alternativa dell’opera seria attraverso una selezione di compositori, celebri o misconosciuti che unirono musica e dramma in un gioco di esaltazione reciproca. Pergolesi come Jommelli, Piccinni come Mozart, integrarono le componenti verbali, musicali e visive dello spettacolo d’opera per aumentarne il realismo e l’impatto emozionale.

Il dramma per musica affascinò l’Europa del Settecento attraverso l’arte canora di castrati e prime donne che nelle loro arie seppero stilizzare le passioni dell’animo umano. Ma una longeva tradizione critica stigmatizzò questa forma di teatro musicale per la sua indifferenza alle ragioni della scena.

Lorenzo Mattei ha insegnato in vari conservatori italiani e presso le Università di Lecce, Teramo e Bari, dove attualmente è assegnista di ricerca. All’attività di didatta e saggista specializzato nel repertorio operistico settecentesco, affianca quella di consulente musicologico di enti lirici.

Tra le sue pubblicazioni si segnalano l’edizione dei Giuochi d’Agrigento di Paisiello e dei frammenti di Ernani di Bellini, per Ricordi e il dizionario biobibliografico Operisti di Puglia.

Nella stessa serata, con inizio alle ore 21, si terrà il concerto del Quartetto d’Archi “Il Partimento”, con un affascinante programma in cui saranno presentati al pubblico i primi quattro magnifici quartetti per archi di Giovanni Paisiello, nella prospettiva della riscoperta del repertorio, in parte poco conosciuto, ma artisticamente sublime, del compositore tarantino.

Ad eseguirli Fabio Cafaro e Flavia Truppa al violino, Paolo Battista alla viola e Giuseppe Grassi al violoncello.

Oltre ai Quartetti, il violinista Fabio Cafaro eseguirà un’importante pagina del compositore tedesco Matthias Pintscher (classe 1971) in omaggio al grande musicista: “Omaggio a Giovanni Paisiello: due fantasie sopra frammenti tematici dei quartetti d’archi per violino” (1991), a testimonianza del grande rilievo in cui oggi, a livello internazionale, si colloca Paisiello nell’ambito della storia della musica colta europea.

Il “Giovanni Paisiello festival” – Premio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – è organizzato dagli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” con il sostegno della Direzione dello spettacolo dal Vivo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Puglia e del Comune di Taranto; è, inoltre, membro di Re-MAOP – Rete dei Festival di Musica Antica e Operistica di Puglia promossa da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per l’incentivazione del “sistema musica”.

I biglietti per assistere al concerto, (il cui costo è di euro 10 oltre 2 euro di prevendita), sono reperibili a Taranto presso la sede degli “Amici della musica”, in via Toscana n. 24/d (tel. 099:7303972); presso “Ba-sile strumenti musicali”, in via Mat-teotti n¡ 14 (tel: 099:4526853) oppure presso il Box office in via Nitti nr. 106/a (tel. 099:4540763).

Per ulteriori informazioni e per conoscere le date degli altri appuntamenti in cartellone visitare il sito www.giovannipaisiellofestival.it o chiamare il numero verde 800 960137 ed i numeri 099:7303972 – 335:6253305.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche