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23 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Maggio 2022 alle 22:57:00

Spettacolo

Shakespeare senza scena nella versione di Valter Malosti

Il regista propone una versione disidratata dello spettacolo che ha debuttato nel dicembre 2007


MASSAFRA. – Approda, questa sera, al teatro comunale (in piazza Garibaldi) Valter Malosti – attore, regista e direttore artistico del Teatro di Dioniso – a Massafra in scena con “Shakespeare / Venere e Adone in concerto”.
Ospite del Teatro delle Forche, Malosti propone la versione disidratata dello spettacolo che ha debuttato nel dicembre 2007. Versione grazie alla quale ottenne, nel 2009, (insieme a “Quattro atti profani di Tarantino), il premio dell’associazione nazionale Critici di Teatro per la regia.
L’alta densità musicale dello spettacolo ha convinto a tentare di proporne una versione senza scena, se non quella, ricchissima, sonora.


La storia: Londra, 1593. La peste sta devastando la città, i teatri sono chiusi. Shakespeare trova l’ispirazione, e un patrono, e scrive un piccolo capolavoro in versi: il poemetto erotico-mitologico “Venere e Adone”. Sarà, per l’epoca, un grandissimo successo, con numerose ristampe fino alla metà del secolo successivo, immancabile nei bordelli, quanto sotto il cuscino delle grandi signore aristocratiche e degli amatori.
“Venere e Adone” sfugge a qualsiasi definizione: comico oppure tragico, leggero oppure profondo. Un inno alla carne oppure un ammonimento contro la lussuria.
Il poemetto è un mixtum in cui tutti i termini di queste antitesi sono simultaneamente veri. Introducendo nella sua storia un conflitto erotico che nelle Metamorfosi di Ovidio non era presente, Shakespeare ha fatto qualcosa di più che produrre un sicuro effetto comico. Nelle note di regia si legge: Shakespeare scrive su commissione, durante la peste del 1593, per il suo giovanissimo patrono, l’efebico dician-novenne Henry Wriothesley, conte di Southampton, di cui è stato ritrovato, un ritratto in abiti femminili. Il gioco delle identità entra, così, in un labirinto di specchi e si scivola in una progressiva promiscuità delle individualità”.
Costo del biglietto: euro 10; ridotto: euro 8. Sipario ore 21,00.

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