Spettacolo

Enzo Decaro all’Orfeo presenta Bacalov

Con l'evento l'Orchestra festeggia i 10 anni del riconoscimento ministeriale di Istituzione Concertistica Orchestrale


TARANTO – Sarà il popolarissimo attore Enzo Decaro a presentare questa sera il concerto “Arie di festa” che l’Orchestra della Magna Grecia terrà alle 21 al teatro Orfeo.
Enzo Decaro è uno dei volti più popolari della televisione: entrato nelle case degli italiani con innumerevoli fiction di successo (su tutte ricordiamo le due più popolari: “Una donna per amico” e “Provaci ancora prof”), l’attore napoletano vanta anche una straordinaria carriera teatrale iniziata con Massimo Troisi e Lello Arena nel trio comico cabarettistico “La smorfia”.
Con il concerto “Arie di festa”, l’Orchestra della Magna Grecia celebra i dieci anni del riconoscimento ministeriale di Ico (Istituzione Concertistica Orchestrale) da parte del Mibact.


L’atteso evento s’inserisce nell’ambito del cartellone della XXII stagione concertistica “Eventi musicali”. Come si conviene ad una grande festa, il programma di questo concerto sarà estremamente vario, brioso e gioioso e vedrà alternarsi, sul podio, nella direzione dell’Ico tarantina, il direttore artistico Piero Romano ed il direttore musicale, Luigi Piovano. In veste di pianista, invece, si esibirà il direttore principale, Luis Bacalov.
L’inedita coppia di solisti composta dal violoncellista Luigi Piovano, primo violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia di Roma, e dal compositore Luis Bacalov al pianoforte si esibirà con l’Orchestra della Magna Grecia, diretta da Piero Romano eseguendo “Allegro appassionato” per violoncello e pianoforte op.43 di Camille Saint-Saëns e tre brani di ispirazione tanghera: la “Baires suite n.1” di Luis Bacalov ed i due capolavori di Astor Piazzolla, “Oblivion” e “Libertango”.
Dall’atmosfera tanghera al repertorio sinfonico: in questo concerto saranno eseguiti dall’Orchestra, qui diretta da Luigi Piovano, anche la famosa ìOuverture 1812î di Pëtr Il’iè Èajkovskij, la popolarissima “Danzon n. 2” di Arturo Márquez  e la suite “Sentimental” di Leonardo.

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