05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 11:58:00

Spettacolo

Ecco Taranto la capitale dell’industria


TARANTO – Taranto capitale, in passato della Magna Grecia, oggi dell’industria, ma anche Taranto intesa come un capitale, ovvero un insieme di risorse umane e materiali da investire per lo sviluppo della Puglia, del Sud e del Paese. Questo è il senso del volume curato da Giovanni Battafarano, con saggi di F. Pirro (nella foto), V. Angelici, D. Capriulo, L. Corvace, N. Leone, P. Mellone, F. Terzulli, E. Viola. Nel saggio di F. Pirro, sia pure in termini schematici, è tracciata la geografia industriale del Mediterraneo al cui interno si collocano – in posizione centrale – l’apparato di produzione del capoluogo ionico e del suo hinterland, le grandi imprese che lo caratterizzano, ma anche il persistente dinamismo di un nucleo forte di piccole e medie imprese.

Tale apparato, che deve essere reso sempre più ecosostenibile e tecnologicamente avanzato, ha ancora molto da offrire a questa città, al mondo del lavoro, a quello della ricerca, e al Paese. L’industria ha caratterizzato la storia di Taranto, rendendola peculiare nella storia della Puglia e del Mezzogiorno. Una lunga storia della città , che si avviò con l’inaugurazione dell’Arsenale della Marina Militare, è anche di grandi mobilitazioni operaie e popolari per il lavoro, lo sviluppo e la democrazia dentro e fuori le fabbriche, in cui si sono formate generazioni di quadri sindacali e politici che tanto hanno dato alla città e alla regione. Storia che dovrebbe essere ripensata dalla collettività locale, e soprattutto dalle giovani generazioni, come uno strumento per una nuova ed orgogliosa autoidentificazione collettiva, soprattutto in un momento in cui le gravi distorsioni dell’economia finanziaria internazionale stanno riproponendo con forza l’esigenza di tornare al primato dell’economia reale e della produzione manifatturiera. Nel saggio di Pirro proposte per la crescita e la diversificazione di questo apparato di produzione manifatturiera. Taranto e la sua economia dovranno puntare anche su portualità, artigianato, commercio, turismo, ricerca. Molte le ipotesi come la creazione di un grande acquario o museo del mare agli ex cantierii Tosi.

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