21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Spettacolo

All’Orfeo Latella rilegge l’Arlecchino di Carlo Goldoni

Mercoledì per la stagione di prosa del Comune


Terzo appuntamento, domani (con replica giovedì, 23  gennaio) con la stagione di prosa del Comune di Taranto, organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese. Ancora un nome di prestigio approda all’Orfeo: quello del regista Antonio Latella – Premio Ubu e Premio Hystrio alla regia – che rilegge l’Arlecchino servitore di due padroni da Carlo Goldoni.

La riscrittura del testo del drammaturgo veneziano è stata affidata a Ken Ponzio, giovane autore formatosi come attore. Nel suo lavoro di riscrittura, Ponzio ha tenuto conto dei cambiamenti avvenuti nel corso di due secoli e mezzo. I personaggi parlano tutti la lingua italiana di oggi, tranne Pantalone che parla il veneziano, orgoglioso delle sue origini.

Il cast di questo lavoro che nasce, lo ricordiamo, dalla collaborazione di tre Teatri Stabili – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile del Veneto e Teatro Metastasio stabile della Toscana – è formato da alcuni degli attori del pluripremiato “Un tram che si chiama desiderio”. Tutti artisti che lavorano da sempre a fianco di Latella e da altri protagonisti del teatro italiano della generazione di quarantenni:  Giovanni Franzoni,  Elisabetta Valgoi, Annibale Pavone, Rosario Tedesco, Marco Cacciola, Massimiliano Spe-ziani, Federica Fracassi, Lucia Pe-raza Rios, Roberto Latini.

La menzogna è il tema che appartiene totalmente a questo classico del teatro goldoniano. Dietro la figura di Arlecchino (Truffaldino) la commedia si nasconde a se stessa, mente. Dietro agli inganni, ai salti, alle capriole del servitore più famoso del mondo, la commedia mente agli spettatori: il personaggio che tanto li fa ridere è insieme tutte le menzogne e i colori degli altri personaggi. Non c’è una figura onesta: tutto è falso, è baratto, commercializzazione di anime e sentimenti.

Sipario ore 21.

Maggiori informazioni allo 099:4725780.

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