Spettacolo

Il giovane piano di Mariangela all’Orfeo

Appuntamento con l'Orchestra Magna Grecia


E’ dedicato al concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Do minore di Sergej Rachmaninov –  il più popolare ed eseguito dei quattro per pianoforte del compositore russo – l’appuntamento di domani, martedì 4 febbraio, al teatro Orfeo con la XXII stagione concertistica “Eventi musicali”, organizzata dall’Orchestra Ico della Magna Grecia.

“Rach 2”, questo il titolo del concerto è, sicuramente, uno dei più attesi in cartellone. Protagonista sul palco insieme all’Ico tarantina diretta, nell’occasione, da Karl Martin, sarà la pianista Mariangela Vacatello artista che, a soli trentadue anni, è già una solida realtà del concertismo italiano.

Riconosciuta a livello internazionale come una raffinata interprete in grado di affrontare anche le par-titure più impegnative, è stata chiamata alla Scala di Milano per cimentarsi con Beethoven.

Questo concerto è il quarto di un progetto che vede la pianista impegnata con l’Orchestra della Magna Grecia nell’esecuzione della “integrale” dei lavori per piano e orchestra di Sergej Rachmaninov.

Quest’anno, come si diceva, è la volta del famoso concerto per pianoforte e orchestra n.2 in Do minore, Op.18: composto nel 1901, è una pagina traboccante di un pathos tipicamente post-romantico, che unisce ad una scrittura solistica ai limiti delle possibilità esecutive, una tematica di notevole espressività, ricca di enfasi e di scoperto lirismo.

Nel 1923 lo stesso Rachmaninov, in un’intervista, affermò che le composizioni per pianoforte devono essere, usando una tipica espressione tedesca, “Klaviermässig”, cioè “avere delle qualità inconfondi-bilmente pianistiche e scorrere con facilità e naturalezza sotto le dita”.

Completa il programma di questo concerto l’esecuzione, da parte dell’Orchestra, della “Quarta sinfonia” di Ludwig van Beethoven in Si bemolle maggiore op. 60: composta nel 1806, rappresenta una “pausa” del compositore tedesco nella ricerca delle tensioni mostruose della Terza sinfonia “Eroica” o della Quinta, come sottolineato da Robert Schumann che la definì “una slanciata fanciulla greca fra due giganti nordici”.

In questa sinfonia sembra che Beethoven ricerchi, più che una architettura grandiosa, come nella Terza, una composizione più equilibrata ispirandosi ai canoni proporzionali dell’arte greca classica, caratterizzata da una diversa espressione, più trattenuta, più moderata nel tono, anche se i contenuti e le inquietudini che la percorrono sono comunque notevoli.

L’inizio è previsto per le ore 21.

Per maggiori informazioni e prevendite rivolgersi alla sede dell’Orchestra Magna Grecia, in via Tirrenia nr. 4 (tel. 099:7304422) oppure a Basile Strumenti Musicali (via Matteotti, 14).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche