25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

Spettacolo

De Cataldo scrittore da esportazione

TARANTO – Per tutti coloro che si erano “avventati” sulla notizia di un ventilato Assessorato alla Cultura, a Taranto, di Giancarlo De Cataldo, con commenti fuori luogo e battute del tipo : “la montagna ha partorito il topolino” fatte da colleghi, amici e pseudo critici (perdonati, comunque capita) che spesso si sentono abbandonati da un De Cataldo impegnatissimo, che al momento giusto però si scusa sempre, come fanno i “grandi”, possiamo solo aggiungere che, chi conosce questo scrittore che fa solo “onore e conoscenza” alla nostra città, in maniera internazionale al top, doveva (avrebbe dovuto) sapere come la pensa Giancarlo “su queste cose”.

E, stop. Del resto mi basta pensare ai primi approcci con la città ( senza scomodare i Nemo, la patria, ecc.) con il suo libro “Terroni” , con una critica cittadina più che acida, al vetriolo. Tutta apparenza, e poi, pianto del coccodrillo. Come è la battuta sul Tempo? De Cataldo resiste ai richiami di notorietà televisiva, infatti non compare, per scelta, nelle “compagnie di giro” come sottolinea il grande critico del Corriere della Sera, Aldo Grasso. Non segue alcun pifferaio magico, e, pur avendo una verve eccezionale nel privato, e affabulatore finissimo, nelle conferenze ( anche a mezzanotte a Roma, ecc.) una goduria! E’ attentissimo anche dove “può” prendere un caffè, nel suo ruolo di magistrato. Giancarlo De Cataldo ha un consenso raro e capillare; non è quasi mai nelle classifiche di vendita, perché i suoi venti e più libri, scritti anche con altri autori (dà grande spazio quando ci crede, con intuito) hanno un seguito continuo. E’ stimatissimo da registi, attori (ha lanciato i più, ormai famosi, con Romanzo criminale, che spopola anche negli States) e dalla stampa, in toto. Cosa rara. Giancarlo De Cataldo è viaggiatore planetario, invitatissimo, e la sua grande forza d’animo, senza essere sbandierata, ha stracciato il cuore, con la perdita della sua bellissima bambina, Francesca. Il presidente Napolitano ha avuto per lui particolari parole di encomio e l’ha abbracciato con affetto. I suoi libri vengono letti con acuta attenzione e rispetto. Ecco, è proprio quello che deve puntualizzare, perché i più grandi critici di carta stampata e televisiva, italiani e internazionali, sanno, hanno intelletto, che De Cataldo è il nostro scrittore da esportazione, quello che dà l’impronta di italianità alla nostra Cultura. I suoi libri e il film sul Risorgimento, “Traditori”, hanno destato un interesse che molti studiosi stanno approfondendo, e che appunto, il Capo dello Stato ha voluto evidenziare quanto sia rimasto colpito dalle vicende così accuratamente descritte. In molte librerie d’Italia c’è un settore dedicato a Giancarlo De Cataldo (libri, cd e dvd) e mi hanno colpito e divertito i tassisti romani (in grande fermento in questo periodo) che mi chiedono quando esce qualche suo nuovo libro o film. Perché lo seguono sempre: come tutti. Lea Aprico

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