19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Spettacolo

Con Fiorello rivive il mito di Domenico Modugno

Dalla televisione al palcoscenico il successo di “Penso che un sogno così” conferma l’amore del pubblico verso il cantante pugliese e le sue canzoni


Forse, fra quelli in cartellone per la stagione teatrale del Comune organizzata, lo ricordiamo, dal Teatro Pubblico Pugliese, la data del 20 febbraio è fra le più attese perchè vede protagonista, sul palco dell’Orfeo (in via Pitagora), Giuseppe Fiorello con lo spettacolo dal titolo “Spero che un giorno così”.

Recital che l’attore siciliano ha scritto a quattro mani con Vittorio Moroni e che lo vede tornare a teatro a distanza di dieci anni da “Delitto per delitto”, spettacolo allora messo in scena con Alessandro Gassman.

Dieci anni di grandi consensi, soprattutto televisivi e di grande crescita professionale. Ed è proprio sulla scia del grande successo televisivo della fiction su Domenico Modugno che Fiorello torna a vestire i panni del cantante pugliese. E lo fa per raccontare, in musica e parole, la sua storia.

Durante lo spettacolo, diretto da Giampiero Solari, incontra (e parla con) se stesso bambino. Ride della sua timidezza e fa rivivere le immagini ed i racconti del padre attraverso le canzoni di Modugno.

Sul palco un ensemble di cinque artisti; lui è accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma.
A proposito di questo suo lavoro teatrale ha dichiarato: “Modugno per me non è stato solo una storia da raccontare o un personaggio da interpretare, ma la possibilità di ritrovare un tempo lontano rimasto sempre dentro di me.

In questo spettacolo salgo a bordo del deltaplano delle canzoni di Do-menico Modugno e sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l’Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre nostalgiche e altre ancora che potranno sembrare incredibili.
Attraverso questo viaggio invito i protagonisti della mia vita ad uscire dalla memoria e accompagnarmi sul palco, per partecipare insieme ad un avventuroso gioco di specchi”.

Tra le canzoni in repertorio le mai dimenticate “Lu minaturi”, “Malarazza”, “Meraviglioso”, “Lu pisci spada”, “La lontananza”, “Vecchio frack”. E, ovviamente,  l’internazionale ed amatissima “Nel blu dipinto di blu”.

Apertura sipario ore 21. Si replica venerdì 21 alle 18.

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