Spettacolo

Tre generazioni a confronto

Il commediografo tarantino torna in scena con un lavoro scritto negli anni '90 ma che si presenta ancora attualissimo per i suoi contenuti


TARANTO  –  Torna in scena, domani, al teatro Padre Turoldo (in via Laclos), la compagnia teatrale di Lino Conte con la commedia comica dal titolo “Stamme megghie quanne stamme pegge?”, scritta dal commediografo tarantino negli anni ’90. A distanza di oltre venti anni dalla sua prima rappresentazione, il lavoro si presenta ancora attuale e fa discutere per la valenza della trama, considerata di grande spessore sociale. In sintonia con la sua produzione, una specie di grande libro che si avvale già di ben 23 opere, anche questa volta Conte pesca nel grande serbatoio della “proverbistica” tarantina per cercare il detto che meglio si addica alla tematica che rappresenta sulla scena: la domanda che si pone e che poi, in definitiva, dà il titolo alla commedia stessa, altro non è se non una delle espressioni più ricorrenti nei momenti di crisi. Soprattutto in quello attuale. Ed ad ogni livello: da quello economico a quello dei valori e della vita stessa. L’espressione “Stamme megghie quanne stamme pegge?” è come un ritornello che si tramanda, nella trama della commedia, attraverso tre generazioni: quella del nonno, quella del figlio e quella del nipote. Tutte si ritrovano nella incapacità di dare risposta all’interrogativo, non certamente facile. La risposta risulta difficile perché Conte coglie il vero carattere del tarantino: tradizionalista ad oltranza e autolesio-nista. E’ per questo che le tre generazioni a confronto finiranno per coinvolgere lo stesso pubblico, espressione della municipalità urbana, per far concludere che si stava meglio quando si credeva di stare peggio. A fare da colonna sonora allo spettacolo, la musica degli anni ‘60. Sipario ore 21. Ore 19,15 nella replica di domenica, 2 marzo

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