19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Spettacolo

Sogni e visioni del dr. Jekyll e di mr. Hyde

TARANTO – “Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Sogni e visioni”, musical ideato da Giancarlo Sepe, e che ha come protagonisti Alessandro Benvenuti, Rosalinda Celentano e Alice & Ellen Kessler in scena il 27 gennaio a Martina Franca al Verdi e il 30 a Massafra al teatro comunale. Gli appuntamenti nelle stagioni di prosa dei Comuni di Martina e di Massafra con la collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese.

Nel musical anche Rita Corrado, Giovanni Di Lonardo, Pier Giuseppe Di Tanno, Eugenio Dura, Loredana Gjeci, Emilio Marchese, Barbara Marzoli Andrea Romero, Roberta Rosignoli, Luca Catello Sannino, Mauro Santopietro, Giuliano Scarpinato, Eleonora Tata, Luca Varone, Taiyo Yamanouchi. Le scene sono di Fabiana Di Marco, i costumi di Giovanni Ciacci e la colonna sonora a cura di Harmonia Team con i brani di Amy WInehouse, Lou Reed, Gorillaz, James Blake, Radiohead, Moby, Gershwin. Le musiche originali sono di Davide Mastrogiovanni, il disegno luci di Umile Vainieri e il disegno audio di Paolo Astolfi. Lo spettacolo firmato da Ginacarlo Sepe, sta riscuotendo grande successo e vede il ritorno in scena delle mitiche gemelle Kessler dopo più di trent’anni di assenza. E’ pieno di musica, di coreografie, di bellissimi costumi. Venti artisti che cantano, recitano e ballano. L’atmosfera è del fumetto d’autore dove tra le musiche riecheggiano anche canzoni contemporanee, riarrangiate per lo spettacolo, (da Amy Winehouse a Cole Porter, passando per il coro a bocca chiusa della Madama Butterfly e Lou Reed) e dove le danze nascono dall’estro dell’attore e dal fascino dei protagonisti. La trama non rispecchia esattamente il romanzo di Stevenson, ma è un pretesto per parlare del doppio, del bianco e nero che esiste in tutti noi raffigurato perfettamente in scena dalle gemelle Kessler. La città di Jekyll è una città del peccato dove si muove un serial killer dell’Ottocento, fatta di uomini divenuti mostri di egoismo, e di apparenze. Ci si trasforma in fragili lupi per difendersi, per non rischiare d’essere sopraffatti. Questo dualismo, quest’idea manichea del mondo, è la lotta tra il vecchio e il giovane.

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