27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 20:41:00

Spettacolo

“Altro di me”: Katia Ricciarelli si racconta

L'artista in una veste decisamente insolita, ma decisamente più accattivante


MARTINA FRANCA – “Altro di me”: con questo spettacolo Katia Ricciarelli si presenta al pubblico del cinema-teatro Nuovo (in via Fanelli, 25) per raccontarsi in una veste decisamente insolita, ma decisamente più accattivante.

Il lavoro, al contrario di quanto si possa pensare, non è strettamente musicale: non si tratta, cioè, di un concerto di musica lirica nel senso stretto del termine, ma di una rappresentazione teatrale che vanta la partecipazione di un corpo di ballo d’eccezione e di uno straordinario ensemble musicale.

L’artista, ovviamente, interpreta brani tratti da opere liriche note, ma lo fa in modo tale che lo spettacolo risulti fruibile per tutti e non solo per gli appassionati di lirica.

Scritto a quattro mani da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime, “Altro di me” si snoda tra un racconto e l’altro che la Ricciarelli fa al giovane tenore che è si reca da lei per farsi ascoltare in occasione dello spettacolo che sta allestendo. Lei parla della sua vita con naturalezza e spogliandosi dei panni della diva. Parla dei suoi amori, della  della sua arte.

Canta e racconta.

Canta anche insieme a questo giovane, attingendo ai generi più disparati (dalla lirica al musical, dalla canzone d’autore al grande  reportorio della tradizione partenopea, dagli evergreen internazionali alle citazioni d’epoca). Le canzoni si integrano al racconto e non risultano momenti separati da esso.

Costanzo ha commentato, così, recentemente lo spettacolo: “Katia Ricciarelli mi regalò una copia del suo libro “Altro di me non saprei narrare” chiedendomi di leggerlo pensando alla possibilità di far nascere uno spettacolo teatrale, un recital. Mi disse anche di parlarne ad Enrico Vaime, mio sodale in queste incursioni teatrali. Ne parlai a Vaime. Fummo ambedue convinti che potesse nascere un recital interessante e ne parlammo a Marco Mattolini che, di molte tra le incursioni di cui sopra, è stato nostro complice. Quindi: c’erano gli autori e c’era il regista che avrebbe confezionato, da par suo, lo spettacolo. Devo dire che, settimana dopo settimana, ho visto crescere questo spettacolo, scoprendo anche, dai racconti di Katia, interessanti integrazioni a pagine del libro”.

Sipario ore 21

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