27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 17:59:00

Spettacolo

Palazzo Pantaleo apre le porte al Museo Majorano


TARANTO – Palazzo Pantaleo sarà restituito ai tarantini e ospiterà anche il Museo Etnografico Majorano. L’inaugurazione venerdì 10 febbraio. Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta, stamattina, nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, alla presenza del sindaco Ippazio Stefàno, dell’assessore alla Cultura, Mario Pennuzzi e del prof. Cosimo Damiano Fonseca, accademico dei Lincei.

Riapre quindi lo storico palazzo costruito nel 1770 dal barone Francesco Maria Pantaleo, dopo aver demolito quello preesistente acquistato dal Capitolo e Clero di Taranto. Palazzo Pantaleo un tempo ha anche custodito alcune collezioni del Museo nazionale archeologico. Ora nelle sue sale si potrà ammirare il Museo Majorano che fino ai giorni scorsi è stato allestito a Palazzo Galeota, sempre nel borgo antico. Dedicato ad Alfredo Majorano che fu è stato uno studioso molto legato alla sua terra e che, con grande passione si è sempre dedicato al recupero degli oggetti, della memoria, della lingua, e delle tradizioni tarantine, promuovendo mostre e convegni. Nel museo la figura e l’opera di Alfredo Majorano, i Riti della Settimana Santa, i giochi popolari di una volta, gli aspetti della ritualità magico-religiosa (tarantismo e devozione popolare per alcuni Santi), documenti sugli antichi lavori nella Provincia di Taranto: dalla pesca al lavoro dei campi, alla pastorizia, alla produzione di formaggi, vino ed olio. Gran parte del materiale è stato donato dallo studioso al Comune di Taranto a partire dal 1978 e poi dalla vedova in anni più recenti. L’apertura a Palazzo Galeota risale al marzo 2003. Il museo raccoglie anche registrazioni della pizzica effettuate da Majorano negli anni cinquanta ed altre testimonianze sul fenomeno del tarantismo, studiato dall’etnologo Ernesto De Martino. Direttore del museo è stato Alberto Mario Cirese, uno dei più importanti studiosi delle tradizioni popolari italiane della seconda metà del novecento, che è venuto a mancare settembre del 2011. Per questa collaborazione è stata anche conferita a Cirese la cittadinanza onoraria di Taranto.

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