27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 18:57:00

Spettacolo

Stasera all’Orfeo c’è la Chitarra gitana


TARANTO – Negli anni Trenta a Parigi c’era uno dei più famosi jazzisti del mondo che, rimasto gitano nell’animo, ogni sera si ritirava a dormire nella sua roulotte. Questo grande artista si chiamava Django Reinhardt, il chitarrista gitano che ha inventato il “gypsy jazz”: alla sua musica sarà dedicato “La chitarra gitana”, il prossimo appuntamento della stagione “Eventi Musicali” dell’Orchestra della Magna Grecia. L’evento si terrà stasera alle 21 al Teatro Orfeo di Taranto. Sul palco ci sarà Stochelo Rosenberg, l’erede di Django Reinhardt, oggi universalmente riconosciuto come il più grande chitarrista gypsy jazz del mondo.

Con lui suoneranno Salvatore Russo, un altro chitarrista di chiara fama, e l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Maurizio Lomartire. Il Gypsy jazz fu inventato nella prima metà del secolo scorso in Francia dal chitarrista gitano Django Reinhardt, il primo ad avere l’intuizione di accostare gli accordi del jazz ai ritmi della tradizione gitana, creando così un personalissimo swing, una musica allegra caratterizzata da improvvisazione e ritmiche dolci. Una musica che abbraccia diversi generi che vanno dal jazz al valzer, da influenze flamenco a quelle popolari e originali proprie del popolo gitano e della millenaria tradizione gypsy. Stochelo Rosenberg, il chitarrista che si esibirà giovedì a Taranto, a quarantadue anni è già una autentica leggenda vivente del gypsy jazz. Come Django Reinhardt, anche lui discende da una famiglia di zingari Sinti e nelle sue vene scorre sangue gitano; Stochelo Rosenberg ha già al suo attivo ha oltre venti incisioni cd e partecipa a tutti i principali festival jazz mondiali. Sul palco del Teatro Orfeo suonerà con il chitarrista Salvatore Russo: padre tarantino e madre tarantina, è ormai un artista di fama nazionale. Al Teatro Orfeo di Taranto insieme daranno vita, con l’Orchestra Magna Grecia diretta da Maurizio Lomartire, a un nuovo e ambizioso progetto musicale: per la prima volta in Italia i più famosi brani del repertorio gypsy jazz saranno reinterpretati, con due prestigiose chitarre soliste, nelle sonorità della grande orchestra sinfonica. Non solo musica: in alcuni momenti del concerto, su un grande schermo trasparente in tulle posizionato saranno proiettate immagini, dal carattere fortemente evocativo, che racconteranno il mondo gitano; la selezione è stata curata da “Officine del Jazz” di Matera, in particolare da Francesco Giase.

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