24 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Luglio 2021 alle 20:40:00

Spettacolo

Pensieri e Segni nella mostra di Lacatena


TARANTO – “Pensieri e segni” é il titolo della mostra personale di Giovanni Lacatena al Castello Aragonese. Oggi alle 18 l’inaugurazione. La mostra, che sarà introdotta dall’assessore Vincenzo Mario Pennuzzi e presentata dall’artista Eleonora Buttafarri, propone i nuovi lavori del pittore improntati come sempre sul linguaggio metafisico e onirico. Uno sguardo è d’obbligo ancora una volta al mondo dell’infanzia dal quale Lacatena rievoca forme ed emozioni, rielaborandole e riadattandole a nuovi contesti.

C’è anche tanto spazio verde, geometrico ed essenziale che rimanda a paesaggi surreali, dove si inseguono panchine, quaderni, palloncini e palazzi. I personaggi di fantasia prendono vita nelle tele come nella memoria del pittore, e giocano via via a fare gli innamorati, gli scolari o si sfidano in coloratissime partite di pallone. Giovanni Lacatena é nato a Taranto, dove vive e lavora. Ha avuto il primo approccio con l’arte all’età di dodici anni quando, per caso, gli capitò tra le mani un dipinto di Giorgio de Chirico. A partire da quel momento, soggiogato dalle linee pure dei palazzi rinascimentali e dal suggestivo silenzio metafisico, nel quale era avvolta la “Piazza d’Italia”, iniziò a tracciare una serie di disegni geometrici, per cui fu avviato dalla famiglia agli studi tecnici, dove eccelse nel disegno. Ha studiato, con interesse, la produzione artistica di De Chirico e del surrealista Salvador Dalì ed ha insegnato per molti anni tecnologia Meccanica all’Archimede di Taranto. Nel 1983, il professor Russo, direttore dell’Accademia dei Dioscuri, dopo aver visto i suoi lavori, lo esortò ad esporli in una collettiva. Da lì ha esposto le sue opere in diverse mostre. Un artista sensibile e raffinato, insomma, nel quale le tematiche trattate acquistano un fascino particolare per la levità dell’argomento e per la possibilità offerta allo spettatore di interpretare le scene dei simboli proposti. L’esposizione sarà visitabile fino al 25 marzo, nei seguenti orari (dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 20).

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