16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 18:03:30

Spettacolo

Alexei Volodin fa tappa al Tatà


TARANTO – Nel novantesimo anno di attività, gli Amici della Musica “A. Speranza” stanno proponendo una serie di eventi esclusivi non solo per la nostra regione, ma anche per l’intero meridione. Così dopo l’esibizione del chitarrista cubano Barrueco, la danza contemporanea della MM Company e il concerto jazz di Watson, la società di concerti fondata a Taranto nel 1922 porta nella città dei due mari, domani 23 marzo nel sempre più frequentato Auditorium Tatà, un altro importante nome del pianismo internazionale, Alexei Volodin, artista russo considerato uno dei più completi della sua generazione, la cui tecnica inossidabile è smussata da una non comune capacità di introspezione.

Nato a San Pietroburgo nel 1977, fino a nove anni la musica per Alexei Volodin era stata un pianeta lontano e invisibile, anche perché uno dei pochi talenti russi a non avere alle spalle una tradizione di parenti musicisti. Avvicinatosi allo studio del pianoforte, si è trasferito subito a Mosca, dove ha iniziato a studiare presso la Scuola di Musica Gnessin e successivamente nel 1994 si è iscritto al Conservatorio di Mosca dove ha frequentato la master class di Elisso Virsaladze. Volodin nella sua carriera, fino a questo momento, ha suonato con prestigiose orchestre fra cui London Symphony, l’Orchestra della Radio Bavarese, Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala, Orchestra del Teatro Mariinsky, Gewandhausorchester di Lipsia, Sydney Symphony, Russian National Orchestra, Orchestre National de France, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Tonhalle di Zurigo, NHK-Orchestra Orchestra della Konzerthaus di Berlino fra le altre. Celebri sono anche i Direttori d’orchestra con i quali ha collaborato, tra questi Valery Gergiev, Zoltán Kocsis, e Vladimir Fedosseiev, tanto per citarne alcuni. Apprezzato da critica e pubblico per la sua tecnica straordinaria, la bellezza del suono, la versatilità del repertorio e l’intensa interpretazione dei brani che esegue, Volodin è costantemente in giro per il mondo. Londra, Essen, Monaco di Baviera, Amsterdam, Vienna, Barcellona, Milano e Tokyo sono solo alcune delle prossime tappe di questo eccelso pianista. Tra l’altro, spesso lo si può incontrare nei più importanti festival Europei. Nella sua unica data nel Sud-Italia, Volodin incanterà il pubblico presente nell’Auditorium, dalle ore 21, con un concerto che si aprirà con i Quattro improvvisi dell’op. 90 D 889 di Franz Schubert, e la Sonata n. 8 in Do minore op. 13 “Patetica di Ludwig Van Beethoven. Nella seconda parte il maestro Volodin eseguirà la Suite dal balletto “Lo Schiaccianoci”, nella trascrizione per pianoforte di Mikhail Pletnev e, a conclusione, del suo connazionale Igor’ Fëdorovi Stravinskij, tre movimenti della “Petrouchka”: Danse Russe, Chez Petrouchka e le semaine grasse.

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