Spettacolo

Occhi al cielo, è “La notte dei desideri volanti”

Area mercatale, artisti di strada, concerti e le attese lanterne nelle due giornate organizzate dall’associazione “Urbe”


E’ iniziato il conto alla rovescia per la seconda, attesa, edizione de “La notte dei desideri volanti”, evento che ancora una volta e dopo il successo dello scorso anno, intende consacrarsi come la manifestazione clou intorno alla quale si chiude la stagione estiva della movida tarantina.

Due le serate destinate alla programmazione dell’appuntamento: domani e sabato, 13 settembre. Suggestiva la location che torna ad ospitare l’evento: il tratto del Lungomare cittadino che dalla Rotonda arriva fino a piazza Ebalia.

Organizzata dall’associazione “Urbe” ed inserita nell’ambito del cartellone “EstArte” messo a punto dal Comune, l’iniziativa prevede l’esibizione di artisti di arte varia nelle varie postazioni dislocate lungo il percorso: un’area mercatale, mangiafuoco, musicisti e cover band animeranno, nella serata finale, questo caratteristico angolo del Borgo.

Saranno, in definitiva, due notti davvero magiche quelle alle quali i tarantini sono chiamati a partecipare. Il tutto avrà inizio intorno alle ore 19. Ma l’attesa, in realtà, cresce per quello che è il momento più suggestivo della manifestazione e dal quale, tra l’altro, la stessa prende il nome: il volo in cielo, allo scoccare della mezzanotte tra sabato e domenica, di centinaia di lanterne. E con loro, anche dei desideri e dei sogni di grandi e piccini.

Tanti i nomi di spicco del mondo della musica locale – e non solo – della cultura, dell’arte che renderanno unico nel suo genere, con le loro performance, l’appuntamento. Si parla di cento o più performer. Non vì è dubbio, in ogni caso, che lo staff organizzativo darà spazio ad artisti locali, a band di “casa nostra”, ma anche a personaggi di levatura nazionale per rendere, se possibile, ancora più coinvolgente l’evento.

“Trovare spazi condivisi in cui l’arte, nelle più varie forme espressive, risulti padrona indiscussa del tempo e dello spazio diventa, oggi, impresa ardua se non impossibile – ha spiegato Francesco Fiorenza, titolare dell’associazione Urbe – Per questo abbiamo deciso di impegnarci per portare a Taranto, in uno degli angoli più suggestivi del Borgo, la Rotonda, forme di arte varia in grado di aggregare, quanto più gente possibile nel nome della cultura stessa, vera forza motrice delle evoluzioni positive di una collettività. Nelle due serate lo spazio ed il tempo si fonderanno e, nell’immaginario collettivo, contaminazioni culturali di diversa natura diventeranno un’unica cosa”.

Luci e colori, arte e dibattiti, musica e prosa – in definitiva – contribuiranno a prolungare l’estate 2014 lasciando, un segno indelebile del suo passaggio. Visti i presupposti, non è difficile credere che le attese che la prima edizione ha generato per il futuro possano trasformarsi, quest’anno, in incredibile affluenza. Un desiderio non solo dello staff organizzativo ma, probabilmente, della città tutta.

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