11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 08:07:16

Spettacolo

Riti, ecco tutte le novità del Carmine


TARANTO – Diverse le novità che, quest’anno, ruotano attorno ai Riti della Settimana Santa tarantina. Sono state presentate questa mattina, nel corso di una conferenza stampa (nella foto) tenuta da don Marco Gerardo e dal priore Antonello Papalia. Anche quest’anno l’uscita e il rientro della processione dei Misteri nel Venerdì Santo saranno caratterizzati e scanditi da momenti di preghiera.

“Le mie preghiere – ha spiegato Don Marco – hanno due scopi: il primo é quello di restituire interamente il senso spirituale della Processione, sottraendola ad ogni ridotta comprensione in termini folkloristici; ed il secondo é quello di legare questi Riti della tradizione all’oggi della vita dell’uomo. I testi infatti mostreranno come la sofferenza di Gesù continua nell’uomo di oggi, spesso costretto a patire a causa delle ingiustizie sociali”. Due le presenze importanti per il senso di questi Riti. La presenza del nuovo arcivescovo, mons. Filippo Santoro, il quale, contrariamente agli altri anni, non rivolgerà un indirizzo spirituale ai Confratelli all’interno della Chiesa, prima dell’uscita della processione, ma si rivolgerà a tutta la cittadinanza. Egli, infatti, giungerà, a processione snodata, intorno alle 20.30, da Piazza Maria Immacolata e percorrerà l’intero tragitto a ritroso. Questo consentirà a Mons. Santoro di poter vedere di persona ciascun Simbolo e ciascun gruppo portatore. Poi salirà sul balcone che si affaccia su piazza della Vittoria e da lì pronuncerà la Sua Allocuzione ai Confratelli e a tutti i fedeli. Altra presenza illustre sarà quella del professor Kenan Gursoy, ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica di Turchia presso la Santa Sede. Un onore per la città, ma anche un “valore aggiunto” perché, proprio durante la Settimana santa, si realizza un’occasione di dialogo con l’Alto Rappresentante di una nazione che ha una chiara identità musulmana, sebbene l’organizzazione sia laica. Le bande che effettueranno il giro pomeridiano del Giovedì Santo saranno quattro, come quelle presenti durante la processione dei Misteri, una in più rispetto al solito, che verrà collocata dietro la statua di Ecce Homo. I mazzieri, che hanno il compito di regolare il buon andamento della processione, unici confratelli in abito di rito a non “nazzicare” saranno nove, anzicché sette, in modo da assicurare al corteo una maggiore armonia nel percorso. Le coppie di confratelli avanti alle statue del Cristo all’orto, Colonna, Ecce Homo e Cascata saranno aumentate a quattro per ogni gruppo statuario. Dopo anni, inoltre, viene ripresa la tradizione per cui i portatori delle forcelle dell’Addolorata calzeranno guanti di colore nero, simboleggiante il lutto della Vergine Addolorata. Tra le altre novità, il fatto che il tempo di sosta a San Francesco sarà molto ridotto. Infatti, non appena la statua dell’Addolorata farà rientro in San Francesco, il troccolante sarà pronto ad uscire. Così tutta la processione farà rientro trenta minuti più tardi.

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