27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2021 alle 16:40:07

Spettacolo

Omaggio al musicologo Rodolfo Celletti

Nel decennale della scomparsa


MARTINA FRANCA – Nel decennale della sua scomparsa Martina Franca dedica un’intera giornata a  Rodolfo Celletti, indimenticato  musicologo, critico musicale, maestro di canto e scrittore italiano che fece della cittadina della Valle d’Itria la culla del belcantismo.

L’evento, reso possibile grazie alla Fondazione “Paolo Grassi”, avrà inizio sabato alle 11 nell’Aula Magna del Liceo “Tito Livio” (in piazza Vittorio Veneto, 7) e prevede un primo incontro sul tema “Belcanto in cattedra” (l’ingresso è libero).

Nel pomeriggio, invece, dalle 16 alle 17, nell’auditorium della Fondazione Paolo Grassi (ex Convento di San Domenico), l’appuntamento è con “Voci senza tempo” (ingresso libero); sempre all’auditorium, ma alle 17 e fino alle 19,30, è previsto l’incontro dal titolo “Mille ricordi Amati” (ingresso libero) al quale farà seguito, alle 20, solo per i soci, “I Lions per il belcanto”.

L’affascinante vita di Celletti è stata un alternarsi di impegni fra il suo ruolo di dirigente d’azienda e la sua attività di musicologo e critico musicale autodidatta. Varie le sue collaborazioni a riviste; famosi e molto apprezzati anche i suoi saggi tra i quali, fondamentale, quello sulla storia della vocalità che costituisce il settimo volume della monumentale “Storia dell’opera”, edita dalla UTET.

Appassionato di canto lirico fin dalla giovane età, grazie ad un rigore filologico raggiunge una conoscenza approfondita di ogni minimo dettaglio tecnico di cantanti del presente e del passato.

Diventato critico del quotidiano “Il globo”, di “Epoca” e di altri periodici e autore di alcune opere fondamentali, tra cui la rivoluzionaria “Storia del belcanto” ed il dizionario “Le grandi voci”, Celletti a poco a poco ha reinventato il modo di ascoltare (e di cantare) l’opera, spesso manifestando giudizi particolarmente impietosi, soprattutto nei confronti dei protagonisti dello star-system. Universo che aveva deliberatamente scelto di bandire dal Festival della Valle d’Itria del quale fu prima consulente e poi primo direttore artistico, dal 1980 al 1993. 

E ritrovò un modo di cantare ormai perduto, lanciando nel firmamento del teatro d’Opera interpreti che negli ultimi quarant’anni hanno fatto la storia del canto lirico.

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