11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 17:10:34

Spettacolo

In Cattedrale le note di Mozart


TARANTO – Il concerto “Requiem di Mozart” è il quinto e ultimo appuntamento dell’edizione 2012 del Festival di Pasqua, la rassegna musicale curata dall’Orchestra Ico della Magna Grecia nell’ambito di “Settimana Santa a Taranto: Cuore e Passione”, la manifestazione voluta dall’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia e dall’Agenzia Puglia Promozione. Il concerto – con ingresso libero e gratuito – si terrà domani, domenica 8 aprile, in occasione della Santa Pasqua, alle ore 19.00 nella Cattedrale di San Cataldo, nel cuore della Città Vecchia di Taranto, una delle suggestive location di questo Festival di Pasqua i cui eventi sono stati ospitati in alcuni dei più importanti luoghi di culto della città.

Nella navata di San Cataldo, l’antico duomo tarantino, ci sarà l’Orchestra Ico della Magna Grecia, diretta da Piero Romano, il Coro polifonico “Ottavio De Lilli”, diretto da Francesco Lorusso, il soprano Chiara Bicchieri, il mezzosoprano Mirella Leone, il tenore Dario Di Vietri e il basso Alessandro Arena. Il clou del programma di questo concerto è la Messa di Requiem in Re minore Kv 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, ultima opera del compositore austriaco che morì prima di portarla a termine. Attorno al Requiem aleggiano da sempre numerose leggende romanticheggianti, la più importante vuole che il rivale Salieri avesse avvelenato il compositore per minarne la salute. Anche la misteriosa genesi del Requiem ha alimentato le leggende: l’opera fu infatti commissionata a Mozart da un anonimo emissario del conte Walsegg-Stuppach, un nobile appassionato di musica che aveva il “vezzo” di commissionare di nascosto partiture che poi, dopo averle trascritte di suo pugno, spacciava per proprie ai suoi ospiti durante l’esecuzione. Di certo dopo la morte di Mozart la partitura del Requiem – rimasta in gran parte incompleta – fu portata a termine dagli allievi Mozart su disposizione della moglie Costanze che, in gravi ristrettezze economiche, aveva bisogno di consegnare l’opera completa al misterioso committente per ricevere il saldo. Il vero mistero del Requiem consiste nella musica stessa: una inaudita e geniale sintesi di elementi della più antica tradizione sacra con altri operistici del Settecento, fino all’anticipazione di alcuni canoni del linguaggio musicale dell’Ottocento. Il tutto nella scrittura del Mozart più maturo, caratterizzata da una profonda intimità e dall’espressione di intensi sentimenti. Completa il programma di questo concerto l’esecuzione del coro “Inneggiam al Signore risorto” tratto dall’opera Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, un brano dal carattere “sacro” dedicato alla resurrezione di Gesù che, infatti, nella rappresentazione dell’opera è cantato dai fedeli nella mattina di Pasqua prima dell’ingresso in chiesa per la Santa Messa.

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