Spettacolo

Al Palamazzola è la notte di Baglioni

Dopo sette anni di assenza il cantautore romano torna a Taranto con il suo Convoi-ReTour


Ci siamo: mancano poche ore all’incontro di Claudio Baglioni con i suoi fans tarantini.

L’autore di canzoni “senza tempo” come “Questo piccolo grande amore” (brano universalmente riconosciuto come uno dei più rappresentativi della carriera del cantautore romano e dal quale, tra l’altro, nel 2009 fu tratto un film diretto dal regista Riccardo Donna. Pellicola che seguiva le linee narrative dell’omonimo album), “E tu”, “Avrai”, “La vita è adesso”, “Strada facendo”, “Mille giorni di te e di me”, “Solo” (giusto per citarne alcune), dopo sette anni ritorna, questa sera nella nostra città, attesissimo sul palco del Palamazzola.

E, così com’è nel suo stile, sicuramente anche questo sarà un ritorno “alla grande” con quel “Convoi – ReTour” che, lo ricordiamo, ha registrato ovunque il “tutto esaurito”. E’ bastato che i primi fans si collegassero al suo sito per scatenare la corsa ai biglietti e lasciare a bocca asciutta i ritardatari.

Tre, anche quattro generazioni, hanno fissato, se così si può dire, sulle sue canzoni, momenti importanti della propria vita, come se fossero fotogrammi. 

Tre anche le ore di spettacolo, ininterrotto per l’artista più amato dal pubblico italiano. Insieme a lui, un super-gruppo: un centinaio di tecnici tornati sulla strada con il pensiero-guida di un tour che va incontro alla gente. E dopo aver percorso già seimila chilometri, per trentuno concerti e novanta ore di musica.

Eccezionale il repertorio: tutti i più grandi successi e gli inediti dell’album “ConVoi”.

“Tutta un’altra musica”, si apprende, come fosse un graffito, su una delle pareti in costruzione del “cantiere” (la scenografia): l’originale spazio-scenico – un multiforme mondo in continua, sorprendente evoluzione – nel quale Baglioni ha voluto ambientare il tour per sottolineare l’idea portante del suo show, l’arte della ricostruzione. Uno spettacolo di suoni, luci e scene, esaltante e coinvolgente, affidato alla bellezza di melodie immortali che non smettono di appassionare, all’intensità dei testi, alla forza di nuovi, trascinanti arrangiamenti che rivelano un’anima decisamente rock, alla sensibilità verso ogni genere musicale e al sound ricco, solido e sapiente di una band che non si concede – e non concede – un solo attimo di tregua alla fabbrica delle emozioni. Un cantiere no-stop di energie e di meraviglie. La “prima” tarantina di Baglioni risale a più di trent’anni fa: stadio “Iacovone”, il 17 luglio del 1982. Il calcio italiano si è appena laureato Campione del mondo. Il tour con il quale Baglioni si misura con il pubblico degli stadi è “Alé-Oò”.

Il suo secondo live a Taranto è datato 1995, all’Ippodrono Paolo VI: è il “Tour Giallo”. Si ripete al Palamazzola nel 2004 (“Crescendo”), dove torna nel 2006, il tour è “Tutti qui”. Altre performance di Claudio Baglioni, all’Orfeo di Taranto, novembre del 2001. Il tour è “Incanto tra pianoforte e voce”. Due volte Baglioni è stato in provincia. Nel 2000, nel Parco archeologico di Manduria, “Sogno di una notte di note” il tour.

La seconda al Canneto di Marina di Leporano, “Pianoforte e voce”. Curiosità: il 28 ottobre del 2004, incontro di calcio a Taranto, fra parlamentari italiani e russi.
Calcio d’inizio è dell’allora presidente della Camera, Pierferdinando Casini. Baglioni vestito completamente di bianco, chitarra e voce, “regala” le sue “Strada facendo” e “Avrai” ai bambini del Beslan cui è dedicata la manifestazione.

L’inizio del concerto è previsto per le 21.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche