19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Spettacolo

“Vi insegno a lavorare la seta del mare”


TARANTO – Ieri la sezione di Taranto dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia ha presentato il corso di formazione “Insegnare il mare: un’antica tradizione mediterranea, il Bisso marino”. Un progetto per “insegnare il mare” e le antiche tradizioni artigianali ad esso legate, soprattutto attraverso un’antica tradizione mediterranea, quella del bisso marino: una sorta di seta naturale, la cosiddetta “seta del mare”, ottenuta dai filamenti della pinna nobilis, un mollusco bivalve tipico del Mediterraneo.

L’iniziativa si propone di far riscoprire la tradizione delle lavorazioni artigianali del Bisso marino e della porpora, risalente alla Magna Grecia, e di sollecitare efficaci sinergie per la valorizzazione di cultura e tradizioni tarantine e dunque di un’identità territoriale foriera di sviluppo e innovazione. Obiettivi ampiamente condivisi dalla locale Camera di Commercio, dal Comune e dalla Provincia di Taranto e dal Miur-Usr/ambito territoriale Provinciale, che hanno incoraggiato il progetto e concesso il patrocinio, contribuendo alla sua realizzazione. A corollario del corso, ieri, alla presenza delle istituzioni cittadine, é stata inaugurata una mostra sul bisso marino, a cura della locale Camera di Commercio e dell’associazione culturale “La seta del mare”, con la presenza straordinaria del Maestro Chiara Vigo (nella foto di Max) – unica donna al mondo in grado di eseguire l’intero procedimento di lavorazione del bisso, dichiarata nel 2005 “patrimonio immateriale dell’umanità” dall’Unesco e Commendatore della Repubblica Italiana nel 2008 – che, dalla Sardegna, ha riportato a Taranto i gesti sapienti della tradizione artigianale e che sarà coinvolta anche nelle attività del corso. La donna ha dato dimostrazione di tessitura del “filo d’oro”. Gli esempi di lavorazione, in sua presenza, si terranno anche lunedì alle 16, sempre alla Camera di Commercio, e martedì alle 10. Giovedì 3 maggio, invece, al MarTa la direttrice del museo Antonietta Dell’Aglio guiderà in una visita dal tema “Fili, trame e lamine preziose nella Taranto antica”. Il 15 maggio si terrà, al Palazzo Amati, un incontro dal tema “Sistematica; Biologia ed Ecologia di Pinna nobilis” con Nicola Ungaro, dirigente ambientale Biologia Mare e Coste dell’Arpa e Nicola Cardellicchio, direttore del centro talassografico Cerruti di Taranto. Le attività di formazione si concluderanno il 28 maggio, presso la Camera di Commercio, con una relazione del prof. Gino De Vecchis, Presidente Nazionale dell’Aiig, su “Insegnare il mare: il Mediterraneo. Paesaggi costieri e vocazioni marittime, e un workshop finale”.

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