24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Spettacolo

Gioco e fantasia sul palco del TaTà

Doppio appuntamento con la rassegna per i più piccoli del Crest


Doppio appuntamento, questa volta, con la rassegna teatrale per i più piccoli “favole&TAmburi” organizzata, come ogni anno, dal Crest: domenica 7 ed in replica lunedì, 8 dicembre, sul palco dell’auditorium TaTà (in via Grazia Deledda – quartiere Tamburi) Sandra Novellino e Delia De Marco, autrici e registe dello spettacolo, mettono in scena “La bottega dei giocattoli”. Storia, quest’ultima, che si snoda intorno a giocattoli che si animano di vita propria, alimentano le fantasie dei bambini che, naturalmente, giocano dando un’anima agli oggetti.

Il racconto è ambientato in una bottega di giocattoli ed in una di quelle città nelle quali, gli stessi giocattoli, vivono come delle persone. O meglio, le persone vivono come dei giocattoli. E così, proprio come accade fra gli esseri umani, è possibile che una bambola più bella sia invidiata da un’altra. Oppure che un orsacchiotto si innamori o che un soldatino sia geloso.

Un mondo parallelo, insomma, che aiuta i bambini a fare esperienza di emozioni, imparando a non perdere “la bussola”, passando dalla gioia alla delusione, dalla malinconia all’allegria, dall’amore al risentimento. Destinato agli spettatori più piccoli, il lavoro è l’esito di un percorso avviato da un gruppo di attrici e di insegnanti di scuola materna intorno al linguaggio teatrale più efficace rispetto ad un’utenza così particolare e impegnativa. L’obiettivo è quello di verificare tecniche di lavoro che, ovviamente, lasciano poco spazio alle parole a favore di immagini, musica e gioco.

A rendere ancora più coinvolgente lo spettacolo contribuiscono le musiche originali di Mirko Lodedo. Musiche sulle quali si susseguono le azioni che, insieme alla danza ed al racconto, danno vita ai giocattoli. Sul palcoscenico salgono gli attori Delia De Marco, Valentina Elia, Giovanni Di Lonardo; la voce registrata è di Anna Ferruzzo.
Nato nella nostra città nel 1977 il Crest, lo ricordiamo, si “muove” in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – e attraverso la rappresentazione scenica (e non solo) racconta vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti.

Sipario ore18.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche