19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 22:47:00

Spettacolo

I malati accolgono S. Cataldo


TARANTO – Continuano i solenni festeggiamenti organizzati in città in onore di San Cataldo, patrono del capoluogo ionico e dell’Arcidiocesi. Testimoniare l’amore di Dio per gli uomini e per i deboli é l’obiettivo degli eventi organizzati quest’anno.

IL SIMULACRO IN OSPEDALE

Tra le importanti novità ci sono le tappe dells statua del Santo nelle periferie. Il simulacro del Santo Patrono é già stato, nei giorni scorsi, a Paolo VI e al rione Tamburi. Ieri é stato trasferito nel piazzale dell’ospedale Santissima Annunziata. Qui, oggi pomeriggio, alle 18, l’arcivescovo mons. Filippo Santoro celebrerà la santa Messa per tutti gli ammalati. Un viaggio ‘in forma privata’.

Tradotto dal linguaggio ecclesiastico, senza processione al seguito. Ma la formula dà il senso della “visita” che la statua di San Cataldo ha effettuato tra la sua gente, uscendo dalla bella Cattedrale di città vecchia per raggiungere le periferie. Quella dell’ospedale é una destinazione decisamente particolare. Non una parrocchia di periferia, ma la casa degli ammalati, ai quali è dedicata la presenza del simulacro. Stasera é il piazzale antistante la scalinata d’ingresso a fare da scenario alla messa officiata dal vescovo. Per l’occasione oggi é consentito l’ingresso dei visitatori in ospedale a partire dalle 17.30. Poi la statua farà ritorno in Cattedrale. Una peregrinatio nelle periferie fortemente voluta dall’arcivescovo “per testimoniare una chiesa dinamica, attenta alle necessità dei fratelli più in difficoltà”. Aspettando la celebrazione della festa patronale, sono diverse le iniziative a cavallo tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. Domenica mattina è previsto il pellegrinaggio delle confraternite dell’Arcidiocesi mentre, in serata, sarà un momento importante l’incontro tra monsignor Santoro e la comunità dei pescatori, in cattedrale. Martedì sarà la serata della processione a mare, appuntamento attesissimo dai tarantini. Quindi, giovedì 10, la processione a terra.

LA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA SCOPERTA DELLE SPOGLIE DEL SANTO

Lunedì, spazio a “Cataldus”, la rievocazione storica della scoperta delle spoglie del Santo, alle 20 al Chiostro di Santa Chiara, in piazza Duomo. Si tratta della 2° edizione dell’affascinante rievocazione del rinvenimento dei resti mortali di San Cataldo che la tradizione colloca nell’anno 1071. La manifestazione è organizzata dall’Associazione “La bottega delle Idee” e dall’Associazione Storico Culturale “I Cavalieri de li terre tarantine”, che operano da più di un quinquennio a favore delle tradizioni, della storia e della cultura del nostro territorio. Ci sarà inoltre la collaborazione dell’Associazione “Milites Friderici II” di Oria. L’azione scenica, con personaggi in rigoroso abito medioevale, si svolgerà nel Chiostro dell’ex Convento di Santa Chiara, oggi sede del Tribunale dei minori, dove sarà ambientato il luogo in cui si scavavano le fondamenta per la riedificazione della cattedrale della città, distrutta dai saraceni nel 927. Durante i lavori avverrà il ritrovamento di una tomba importante, contenente una crocetta aurea, e i resti del corpo del Santo. Le reliquie verranno portate in processione sotto l’altare maggiore della Cattedrale da popolani, nobili e milizie del tempo che sfileranno tra due ali di folla. Alla manifestazione, che rientra nella programmazione dei festeggiamenti in onore di San Cataldo protettore della Città e dell’Arcidiocesi di Taranto, parteciperanno con i propri gonfaloni i Comuni della provincia facenti parte dell’Arcidiocesi di Taranto, esprimendo così un chiaro significato d’adesione e solidarietà dell’intera comunità diocesana. L’intento è quello della valorizzazione e riscoperta delle tradizioni storico-culturali del nostro popolo, in quanto attraverso questo processo di “archeologia sperimentale” si è in grado di capire in maniera più completa il passato. Attraverso questo tipo d’eventi si vuole rilanciare la rinascita civica e culturale in senso sociale e antropologico ridando slancio al sentimento d’appartenenza e d’identità civica che caratterizzano il nostro essere civile, fatto di conoscenze, credenze, tradizioni, morale, legge, abitudine, consuetudine e ogni altra attitudine assimilata da un individuo in quanto parte di una comunità, di una città, che lo differenziano rispetto ai cittadini di un’altra comunità.

PONTE GIREVOLE APERTO MARTEDI’

Nell’ambito delle celebrazioni in onore di San Cataldo, martedì 8 maggio, sono previste le seguenti aperture straordinarie del ponte girevole: dalle ore 00.20 alle 04 per l’esecuzione di lavori di manutenzione; alle 20.30 circa per consentire il transito della processione a mare.

CATALDUS D’ARGENTO

Mercoledì 9 maggio alle 20.30, al Palazzo Arcivescovile, si terrà la consegna dei premi “Cataldus d’Argento”, con a seguire il concerto di Francesco Greco Ensemble. Giovedì dalle 11, invece, in piazza Garibaldi, si terrà la XV Giornata Cataldiana della Scuola.

SANTORO CON I POPOLI MIGRANTI

“Intreccio di popoli, unica famiglia”: su questo tema si svolgerà a Taranto la Festa dei Popoli, una manifestazione che, promossa dall’Ufficio Migrantes della diocesi pugliese, si terrà domani, 6 maggio, presso la Concattedrale Gran Madre di Dio. Sono previsti stands culturali, artigianali e gastronomici, mostre, spettacoli folkloristici, con canti e musiche etniche delle varie comunità straniere. Il clou della festa sarà una Celebrazione Eucaristica, alle ore 16.30, presieduta dall’arcivescovo di Taranto, Monsignor Filippo Santoro, e concelebrata dai sacerdoti delle diverse comunità: ucraina, polacca, albanese, rumena, latino-americana e di altre etnie. Questa iniziativa, che vede coinvolte le comunità etniche della diocesi di Taranto, è un momento di “vera ecclesialità” e nasce per promuove la cordiale convivenza tra italiani e stranieri, per creare uno spazio di dialogo tra le diverse culture e tradizioni popolari. La “Festa dei Popoli”, che si tiene ogni anno assume un significato particolare in quanto questa edizione sarà la prima con Monsignor Filippo Santoro che, come è noto, proviene proprio dalla guida pastorale di una comunità lontana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche