20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Spettacolo

Mia, la bimba sulle orme di Peter Pan

Fate, magici paesaggi e buffe creature nello spettacolo in scena al TaTà


“Favole&TAmburi”, la rassegna domenicale per famiglie, torna domenica, 25 gennaio, sempre al TaTà (in via Grazia Deledda, al quartiere Tamburi) con lo spettacolo dal titolo “Bambina mia”.

Il lavoro, ispirato al personaggio di Peter Pan ed al mondo delle fate, è dedicato ai bambini che vogliono volare. Sul palco salgono le attici della cooperativa “Ruotalibera teatro”, Monia Marini e Simona Parravicini.

Mia, la protagonista della storia, è una bimba timida e solitaria. Forse proprio per questa sua natura, a passeggio al parco con la mamma, riesce a cogliere le meraviglie che la circondano. A giocare con le foglie, con gli alberi, con le coccinelle e con il vento.
Mia riesce a percepire quella magia che gli adulti non sanno più trovare e sente alle spalle come un prurito, quel ricordo di volo e di ali di cui parla James Matthew Barrie, l’autore di “Peter Pan”.

Una Fata-Albero l’aiuta a esaudire questo suo desiderio di autonomia ed è proprio grazie a questa strana, buffa ed incantevole creatura che la bambina riesce a emulare Peter Pan.

Ma, al contrario del mitico fanciullo, quando torna a casa trova la finestra aperta: ha conquistato la sua libertà, ma non ha rinunciato all’amore della mamma che, complice, avrà “dormito con un occhio solo”.

La cooperativa “Ruotalibera teatro”, nata nel 1977, fin dagli inizi attraversa le pratiche di animazione teatrale per approdare ad un lavoro d’autore e di attore, oltre che alla scrittura scenica e drammaturgica. L’attenzione al mondo dell’infanzia e dei giovani è il tratto distintivo che la conduce ad una poetica di impegno culturale e civile. E che la porta ad ascoltare le voci di chi è senza voce: i più piccoli.

Già negli anni ’80 con spettacoli come “Oz” di Marco Baliani, ma soprattutto a partire dagli anni ’90, sotto la direzione artistica di Tiziana Lucattini, l’infanzia è interpretata come condizione di differenza, di abbandono. Infatti, lo spettacolo “Scarpette rosse” indica chiaramente la direzione: un teatro necessario, un teatro sensibile ai temi civili e alle istanze del mondo contemporaneo.

Sipario ore 18. Costo del biglietto: euro 6,00.

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