28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 23:58:00

Spettacolo

Il borgo di Taranto “in movimento” con il Crest


TARANTO – Danza urbana, anno secondo. Ricerca e innovazione del linguaggio coreografico con creazioni pensate per gli spazi della città. Non un genere o uno stile di danza, ma una modalità di proporre la danza contemporanea e, al contempo, un modo di fruire i luoghi della quotidianità. Per la rassegna “Periferie” a cura del Crest, domani 12 maggiosi tiene “Taranto in movement”: alle ore 18 in piazza Garibaldi, QuaLiBò in Valkirie di e con Francesca Giglio e Maristella Tanzi (nella foto); ore 18.30 in piazza Giovanni XXIII, Marcialaria di e con Vito Cassano e Claudia Cavalli; ore 19 in via De Cesare, Collettivo Cinetico in I x I No, non distruggeremo la libreria Mondadori; ore 19.45 in piazza Immacolata, Manonuda Teatro in Et nunc di e con Alberto Cacopardi; ore 20.30 in piazza Immacolata, CollettivO CineticO in XD vignette sfuse per uso topico, concept e regia Francesca Pennini, azione e creazione Andrea Amaducci, Nicola Galli, Angelo Pedroni, Francesca Pennini.

Così, domani l’evento prenderà il via alle 18, in piazza Garibaldi con lo spettacolo “Valkirie”: sul palco eroine in decadenza. Unico bene rimasto un ambulante eden di plastica. Due donne. Due danzatrici. Qui si svende. Il momento è quello della crisi. E’ una performance ad impatto ambientale minimo. Un’azione per luoghi di passaggio o transito. E’ l’anti-virtuosismo, è per tutta la famiglia. E’ l’esatta cubatura del vuoto, è il minimo risultato. Vito Cassano e Claudia Cavalli, con Marcialaria, invitano invece ad uno sguardo alt(r)o, una piacevole sorpresa su marciapiedi che vivono di passi. Un’idea sperimentale volta all’utilizzo di spazi urbani dove la danza aerea incontra la strada. In via De Cesare IxI, no, non distruggeremo la libreria Mondadori, concept e regia Francesca Pennini | azione e creazione Andrea Amaducci, Nicola Galli, Angelo Pedroni. Un dispositivo coreografico interattivo che permette al pubblico di determinare i movimenti dei performer. Gli spettatori hanno a disposizione una particolare tastiera per guidare tre ragazzi bendati alla mappatura del luogo tramite una mazza da baseball. Alberto Cacopardi con Et nunc racconta una storia che da sempre si ripete: l’incontro fra uomo e donna. Tutto parte da due vestiti e il performer si veste e si spoglia prima di uno e poi dell’altro, condividendo col pubblico la sua trasformazione. Dagli abiti nascono due “personaggi danzanti”, uno maschile e l’altro femminile, che mostrano la loro poesia e follia. Infine in Vignette sfuse per uso topico, con Andrea Amaducci, Nicola Galli, Angelo Pedroni, Francesca Pennini, i corpi e le azioni dei performer aderiscono a luoghi di tipologie differenti articolandosi in sfaccettate modalità temporali di interazione e attraversamento da parte del pubblico: dalla dilatazione rilassata della piazza al count-down di un passaggio pedonale a semaforo.

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