23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 07:08:31

Spettacolo

Un premio per il Festival Valle d’Itria

TARANTO -Il festival della Valle Itria insignito del premio “Ambasciatore di Terre di Puglia”. L’edizione 2012, che é la settima, del Premio “Ambasciatore di Terre di Puglia”, svoltasi a Milano è stata organizzata dall’Associazione Regionale Pugliesi – Milano, con l’adesione di tante Associazioni Culturali Pugliesi trapiantate a Milano e provincia. Il Premio “Ambasciatore di Terre di Puglia” nasce con l’intento di scoprire, conoscere e far conoscere attraverso le proprie eccellenze il pensiero, la cultura, la laboriosità e l’ingegno di quelle genti divenute popolazione delle terre di Puglia.

La motivazione del Premio al Festival della Valle d’Itria menzionata dalla conduttrice della serata, Nicla Pastore di Studio 100 TV, è stata la seguente: “La qualità delle proposte artistiche e l’elevato livello professionale e organizzativo ne fanno una manifestazione di interesse internazionale contribuendo nei campi dell’arte, della musica e della cultura a far conoscere e apprezzare la Puglia ben oltre i confini nazionali”. Hanno ritirato il Premio Franco Punzi e Alberto Triola, rispettivamente, Presidente e Direttore Artistico del Festival della valle d’Itria. Franco Punzi ha manifestato la sua gioia e quella di tutti i preziosi collaboratori nel ricevere un così prestigioso Premio nella città di Paolo Grassi. Proprio da lui, nato a Milano e trasferitosi di Martina Franca, ricevette tanti anni fa l’incarico di fare il Presidente del Festival. Nel suo ricordo, il Festival della valle d’Itria viene presentato, da sempre, al Piccolo Teatro di Milano. Nel suo esempio e, soprattutto, con il talento e l’impegno di tanti, il Festival è arrivato a 38 Edizioni, facendo diventare Martina Franca la “Città del Festival”. Alberto Triola, succeduto quale Direttore Artistico a Rodolfo Celletti e Sergio Segalini, ringraziando per il Premio, ha anticipato il contenuto del 38° Festival. Dal 14 luglio al 2 agosto 2012, le meravigliose cornici di Martina Franca, Cisternino e Noci saranno illuminate da diciannove serate dedicate alla musica, al teatro, al cinema, al talento. Sul palco, a rendere lode e gloria al Festival della Valle d’Itria, Nicla Pastore ha invitato: Gerardo Placido (attore); Cristina Tajani (Assessore alle politiche per il lavoro e lo sviluppo economico del Comune di Milano); Dino Abbascià (Presidente Associazione Regionale Pugliesi di Milano); Anna Maria Bernardini De Pace (Avvocato); Camillo de Milato (Governatore del Forum delle Associazioni) e Francesco Lenoci (Vicepresidente Associazione Regionale Pugliesi di Milano e Patriae Decus della Città di Martina Franca). Francesco Lenoci ha citato i vantaggi competitivi di Martina Franca: il Festival della Valle d’Itria, il Rococò, i Trulli, l’asino, il capocollo, il capospalla. Su tali eccellenze occorre puntare al massimo, avendo presente ciò che diceva un grande compositore e direttore d’orchestra austriaco, Gustav Mahler: “Tradizione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco”. Ha precisato che al primo posto dei vantaggi competitivi colloca il Festival perché è quello che più consente a Martina Franca di tornare ad essere, come nel Settecento, laboratorio di cultura. Anche nel terzo millennio è la cultura che cambia il mondo, crea nuova mentalità, favorisce un nuovo stile. La cultura rappresenta un obiettivo per realizzare il talento delle persone, dei giovani in particolare. Ha concluso la meravigliosa serata la foto di gruppo sul palco l’altro premiato: il grandissimo Lino Banfi.

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