20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 17:50:00

Spettacolo

Cresce l’attesa per la grande lirica

Orchestra Ico Magna Grecia: questa sera il debutto nel teatro d’opera


É, finalmente, arrivato l’atteso giorno della grande lirica a Taranto: l’Orchestra Magna Grecia “debutta”, infatti, questa sera all’Orfeo (in via Pitagora, 78) nel teatro d’opera proponendo al suo pubblico, in un’unica straordinaria serata, un trittico di opere liriche contemporanee di breve durata sui “difficili rapporti di coppia”: due lo fanno in modo divertente con simpatici equivoci di vita quotidiana, una in maniera più disillusa ed ironica.

Le tre opere liriche saranno dirette da Giuseppe Finzi, mentre la regia sarà di Fabio Cerasa, entrambi formati al teatro La Scala di Milano e a breve, tra l’altro, ancora insieme al Petruzzelli di Bari per “firmare” la “Madame Butterfly” di Giacomo Puccini.

La commedia comica “Il telefono” di Gian Carlo Menotti, è la storia di Ben (Thomas Hall, baritono) che, prima di partire per un viaggio, fa visita alla fidanzata Lucy (Carolina Lippo, soprano) per chiederle la mano. Ma non riesce nel suo intento, perché il telefono squilla in continuazione, tanto che lui stesso sarà costretto a chiamarla da una cabina telefonica per riuscire a parlarle.

“La scuola di guida” è un idillio musicale musicato da Nino Rota su libretto di Mario Soldati: la Lei (Gabriella Sborgi, mezzosoprano) prende la patente per conoscere un istruttore di una scuola guida (Francesco Castoro, tenore) del quale si è invaghita.

La prima lezione si trasforma, però, in una divertente avventura che, tra mille imprevisti, si conclude fuori strada e i due abbracciati in un primo bacio.

“Trouble in Tahiti” è un’opera di Leonard Bernstein, l’unica per la quale lo stesso abbia scritto sia le parole che la musica. É la storia di una giornata di Sam (Thomas Hall, baritono) e di Dinah (Gabriella Sborgi, mezzosoprano), coniugi eternamente in lite che trascinano stancamente un matrimonio infelice. Sullo sfondo l’America degli anni cinquanta, perbenista e votata al consumismo, “rappresentata” da un trio jazz (Francesco Castoro tenore, Marianna Zappino mezzosoprano e Antonio Pellegrino baritono) che intona canzoni e jingle pubblicitari.

L’apertura del sipario è prevista per le 21.
Info: 099:7304422.

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