22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Spettacolo

Una settimana di spettacoli con Puglia Showcase

TARANTO – Domani prende il via anche a Taranto “Puglia Showcase”, una cinque giorni di spettacoli che culmina il 25 maggio con lo “StartUp” organizzato dal Crest. Ecco il programma a Taranto per domani e mercoledì. Domani alle 9.30 al Castello Aragonese conversazioni a più voci e in due atti tra critici teatrali. Alle 15.30 al Tatà c’è lo spettacolo di Teatro Minimo “Sequestro all’Italiana” di Michele Santeramo con Michele Sinisi, Vittorio Continelli, Nicola Cambione; regia di Michele Sinisi. Alle 17.30 all’Orfeo c’è Teatro Koreja, Acido Fenico una Ballata per Mimmo Carunchio.

Il racconto di Giancarlo De Cataldo vive nelle parole di Fabrizio Saccomanno che veste i panni di Domenico Carunchio, malavitoso pugliese alle prese col racconto della sua vita: dall’infanzia da sottoproletario, al sacro giuramento da camorrista, sino all’arresto e al rifiuto di sentirsi pentito. Alle 22 al Tatà c’è “QuaLiBò, N-esimo Progetto Fallimentare” di e con Maristella Tanzi e Carlo Quartararo. Una danzatrice ed un tecnico mostrano al gentile pubblico una selezione di spettacoli in repertorio, adatti ad ogni occasione e prenotabili fin da subito! Al di là delle nostre intenzioni, N-esimo progetto fallimentare è un lavoro altamente autobiografico. E’ un invito alla visione, un po’ sbilenca, di quello che facciamo e di quanto ci costa farlo. A ben vedere non potremo essere tacciati di “pubblicità ingannevole”. Mercoledì, invece, al TaTÀ, alle 15.30 c’è lo spettacolo di Fibre Parallele (nella foto) “Furie de Sanghe – Emorragia Cerebrale” di Riccardo Spagnulo e Licia Lanera, con Sara Bevilacqua, Corrado La Grasta, Licia Lanera, Riccardo Spagnulo. In un basso di Bari, vive una famiglia composta da padre, figlio, zia e un capitone, i quali consumano la loro vita tra la monotonia e le cattiverie quotidiane. Inaspettata, arriva una ragazza, fidanzata del giovane, che sconvolge gli equilibri interni del luogo e attira su di sé le violenze della famiglia. Con il suo arrivo, coincide la sparizione del capitone, che entra nella testa del padre e, trasformandosi in desiderio, fissazione, lo porta ad una violenza sessuale nei confronti della ragazza. In seguito, quasi tutto torna alla quotidianità. L’unica speranza, forse, è nel futuro. Alle 17.30 all’Orfeo Opera Sonno, cura della visione e regia di Vincenzo Schino, pittura di Pierluca Cetera, con Emiliano Austeri, Marta Bichisao, Riccardo Capozza, Gaetano Liberti, Fabio Venturell. Sonno nasce dalla frequentazione di due mondi, quello visivo di Francisco Goya e quello visionario del Macbeth di Shakespeare. La necessità della rappresentazione sin dalle origini dell’uomo nasce nell’assenza di qualcosa o qualcuno: per questo motivo è necessario inciderne un’immagine e conservarla. Alle 22, al Tatà, sarà portato in scena di nuovo lo spettacolo Qualibò.

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