Spettacolo

Le relazioni pericolose di Laclos

Lo spettacolo viene per la prima volta rappresentato da Clarizio di Ciaula


Per i 100 anni dalla sua fondazione venerdì, 27 febbraio, il Teatro Orfeo (in via Pitagora) inizierà la celebrazione dell’evento ospitando, sul suo palco, Clarizio Di Ciaula ed il suo  “Laclos e le sue relazioni pericolose”. Spettacolo, quest’ultimo, per la prima volta rappresentato dal regista ed attore e basato sull’omonimo romanzo epistolare, il più bello scritto nel settecento, firmato da C. de Laclos.

Il lavoro teatrale racconta il rapporto tra un grande autore e la città di Taranto, che lo ospitò dal 1803 fino alla morte. E forse oltre.

In scena salgono gli attori dell’associazione culturale “Murgiateatro”: Rossana Bellizzi, Bruno Governale, Antonia Chiatante, Silvia Falabella e Armando Puccio. 

Fonte di straordinari adattamenti cinematografici, nella versione teatrale di Clarizio Di Ciaula viene raccontato dal punto di vista dell’uomo-autore. Pierre Cholderos de Laclos, difatti, generale napoleonico, esperto di balistica, fu inviato da Napoleone a Taranto nel 1803 dove s’ammalò gravemente e vi morì. Avendo rifiutato i conforti religiosi, fu sepolto nell’isolotto di S. Paolo ed il Forte, determinante avamposto di protezione del Mar Grande, prese il suo nome diventando, appunto, Forte Laclos. Alla caduta dell’Imperatore francese, l’isola fu devastata ed i suoi resti dispersi in mare facendo nascere, così, la leggenda del “fantasma del Generale” che vagando tra le onde, costituiva una minaccia per i pescatori.

Lo spettacolo non è solo dedicato al militare, all’insegnante di discipline matematiche, al fantasioso inventore della granata, al raffinato autore, ma anche e soprattutto all’uomo che seppe essere, al tempo stesso, amante delle tecniche di guerra. E straordinario narratore del degrado morale della società dell’epoca.

Per informazioni e prenotazioni dei biglietti  è possibile recarsi presso il botteghino dello stesso teatro (tel. 099:4533590), oppure presso il Box office di Via Oberdan ang. Via Nitti (tel. 099:4540763).

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