Spettacolo

“U’ genie d’ù vummile”, torna il teatro di Mastrocinque

Una farsa a tratti anche fiabesca al teatro San Francesco de’ Geronimo


TARANTO – Marito, moglie e figlia. Quest’ultima però, “brutta come il debito”: sono questi i tre principali protagonisti dell’ultimo lavoro teatrale firmato da Emanuele Mastrocinque.

Una farsa a tratti anche fiabesca che, “praticamente si è scritta da sola”, come ci tiene a sottolineare l’attore e regista tarantino.

La messa in scena della commedia dal titolo “U’ genie d’u’ vummìle” è prevista per lunedì, 23 marzo (alle 21), con replica mercoledì, 25 marzo. Il palcoscenico è quello del teatro San Francesco de’ Geronimo, al quartiere Tamburi. “Stavolta è stata la storia a venire a trovarmi” – dichiara Mastrocinque.

Una storia, quella raccontata, all’interno della quale farsa e fiaba si mischiano dando vita ad una rappresentazione teatrale in vernacolo davvero godibile e che, tra l’altro,  arriva a tre mesi dall’ultimo successo natalizio.

Ad interpretarla sono i giovani e promettenti attori della compagnia “Terra rossa”, ancora una volta impegnati nei soliti equivoci e divertenti colpi di scena che si caratterizzano, però, per la loro diversità rispetto ai soliti.

Merito del regista che ha saputo mescolare fra loro momenti da fiaba con siparietti di vita quotidiana. Siparietti che scatenano anche riflessioni. Durante la rappresentazione i principali protagonisti – Peppino, Maria e la figlia Antonella – si interfacciano con un presunto principe azzurro, con la polizia e con un paio di ladri venuti fuori da un fumetto.  Infedeltà presunte e debiti di gioco fanno il resto.

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