17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Spettacolo

Torna “Architeatro 2015”: il 13 maggio il via agli spettacoli

Questa volta Stella Rostro si cimenta con la drammatizzazione di un mito, quello di “Orfeo ed Euridice”


Torna nuovamente in scena “Architeatro”, la storica performance teatrale del Liceo “Archita”, curata nella regia dalla prof.ssa Stella Rostro, cui si deve anche la rielaborazione e la scrittura del testo, nato in una prima stesura come lavoro di alcuni allievi del Liceo nell’ambito di un progetto Pon.

Dopo “Processo a Medea”, liberamente tratto dalla “Medea” di Euripide e dalle “Argonautiche” di Apollonio Rodio, dopo “Il visconte dimezzato”, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Italo Calvino, questa volta Stella Rostro si cimenta con la drammatizzazione di un mito, quello di Orfeo ed Euridice, rivisitato in chiave moderna: ad un presente disumanizzato rimanda infatti la scenografia, così come il cantore Orfeo veste i panni di un artista dei nostri giorni che, al degrado e alla violenza, risponde con le note di bellezza della sua poesia.

Tanti gli echi poetici presenti nel testo, ma anche, accanto alle parti recitate, tanta musica e danza: circa una trentina i giovani attori coinvolti, diciannove le ragazze del corpo di ballo, sei i componenti dell’orchestra (arpa, flauto, violini, viola e violoncello) e tre le voci soliste, per non parlare poi di quanti hanno lavorato alla realizzazione delle scenografie e delle coreografie o di quanti si sono occupati di grafica, illuminotecnica, ricerca iconografica, progettazione e realizzazione dei complementi di arredo. Insomma, un innovativo prodotto scenico, frutto dell’impegno di un gruppo di “appassionati”, che per mesi si sono dedicati alla realizzazione di un lavoro cui non mancheranno, sicuramente, gli apprezzamenti del pubblico. Gli spettacoli si terranno presso l’Auditorium Tarentum il 13-14-15 maggio: tre “matinèe” riservate agli studenti del Liceo e ai ragazzi delle Scuole Medie (con tante adesioni non solo dalla città, ma anche dalla provincia), e due serate per il pubblico adulto: autorità, docenti, ex docenti, genitori e gli amici tutti dell’Archita.

L’iniziativa, fortemente sostenuta dal Dirigente Scolastico prof. Pasquale Castellaneta, non resterà tuttavia circoscritta al solo ambito cittadino. Il 26 maggio, infatti, lo spettacolo sarà in gara alla XXI Rassegna Internazionale del Teatro Classico Scolastico promossa dal Liceo “Cagnazzi” di Altamura, dove l’Archita ha già ottenuto prestigiosi riconoscimenti con la messa in scena delle “Coefore” di Eschilo (2009), con le commedie plautine “Anfitrione” (2010) e “Aulularia” (2011) e il più recente “Processo a Medea” (2012). Alla Rassegna Internazionale di Altamura, che si pone come obiettivo la diffusione e valorizzazione del teatro classico, nonché il confronto di esperienze fra giovani di paesi diversi, partecipano ogni anno numerose scuole italiane ed europee. Il teatro classico, infatti, è veicolo di trasmissione di valori e ideali universali, pertanto – sostengono gli organizzatori della Rassegna – è da considerarsi “terreno spirituale comune per i giovani di tutta l’Europa, luogo di riconoscimento e strumento di formazione del cittadino europeo”. 

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