30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 05:47:00

Spettacolo

“Ritorno al futuro”. Taranto festeggia la trilogia di Robert Zemeckis

Trenta anni fa il mitico film con Michael J. Fox


TARANTO – 21 ottobre 2015: il futuro di Marty Mc Fly e Doc Emmet Brown è arrivato. Sono passati trent’anni dall’uscita, nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, del primo capitolo della trilogia di “Ritorno al futuro”.
Ed oggi, in qualsiasi angolo della terra, si festeggia; ovunque potrebbe materializzarsi la DeLorean, in arrivo chissà da quale segmento temporale.
Negli anni ‘80 Zemeckis e Spielberg, binomio cinematografico perfetto, partorirono tre pellicole cinematografiche che si rivelarono capaci serbatoi di anticipazioni sul futuro. Molti degli oggetti che abbiamo visto per la prima volta nei film della saga, oggi fanno parte della nostra quotidianità.
Anche Taranto si unisce alla celebrazione universale, nella data impostata dallo scienziato sul display della macchina del tempo, nel secondo dei tre capitoli.
E se si ha nostalgia di quelle prime proiezioni del 1985, stasera si può rivivere un’emozione andando al Bellarmino, in Corso Italia, dove si proietta in un unico spettacolo, alle 19, il primo “Ritorno al futuro”.
In realtà Taranto ha avuto il piacere di ospitare, lo scorso gennaio, la DeLorean, con Marty e Doc a bordo, o perlomeno le loro “copie”.
Grandi e piccini hanno potuto toccare il flusso canalizzatore, i selfie con la mitica DeLorean sul fondo si sono sprecati, e la curiosità ha chiamato in strada centinaia di persone. Oggi il risultato di quell’esperimento è visibile, attraverso una clip, sul canale web dell’associazione Onirica (www.onirica.tv).
Il video è una divertente riflessione su passato, presente e futuro della nostra città. Protagonista naturalmente la DeLorean. Onirica è un’associazione di promozione sociale, finanziata, nel suo primo anno di vita, dal bando Principi Attivi 2012, della Regione Puglia. Tra i suoi partner, l’associazione Buvisc, l’Arciragazzi, la cooperativa Get Bari, la cooperativa Crest, l’Università degli Studi di Bari – Polo Jonico e l’associazione Libera.

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