30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 07:04:16

Spettacolo

Anno Paisiellano, c’è Riccardo Muti

Il maestro ha accettato la nomina a presidente del Comitato per le celebrazioni


E’ Riccardo Muti, il celebre direttore d’orchestra napoletano, il presidente dell’Anno Paisiellano 2016, per i duecento anni della morte del genio musicale tarantino.

Sicuramente una notizia importante, mentre (ne riferiamo a pagina 3) il capoluogo ionico rischia di farsi scippare lo Zeus da Ugento e deve metabolizzare la pesante, doppia sconfitta nella corsa al titolo di Capitale Europea della Cultura 2019 e Capitale Italiana 2016.

«Paisiello, invece, è un nostro patrimonio, insieme ovviamente a Napoli dove il compositore è morto» dice Enzo Gigante, presidente della Fondazione Taranto, coordinatore del Comitato nazionale riunitosi recentemente proprio nella città partenopea. Sabato mattina, poi, sarà il liceo musicale che porta il nome di Paisiello ad ospitare un incontro, voluto dallo stesso Gigante, per iniziare a dare corpo alle iniziative per il prossimo anno. «Mi piacerebbe suonare Paisiello a Taranto» ha dichiarato, negli anni scorsi, Muti: e certo, un evento del genere sarebbe da ricordare.

A patto che la città per prima riscopra quello che è universalmente considerato un patrimonio della musica mondiale. Dal 1968 al 1980 Muti, che ha accettato la nomina a presidente, è stato direttore principale e direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino, dal 1986 al 2005 è stato direttore musicale del Teatro alla Scala di Milano. Dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini che ha fondato nel 2004 e che ha sede a Piacenza e Ravenna; dal 2010 è Music Director della Chicago Symphony Orchestra con la quale ha rinnovato il contratto fino all’estate del 2020. Un curriculum eccezionale, che lo ha portato anche ad essere indicato come un possibile successore di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica. «Il progetto dell’Anno Paisiellano è partito sotto i migliori auspici» ha dichiarato ancora Enzo Gigante. 

«C’è grande voglia di impegnarsi nel progetto» continua «e lavorando ed impegnandoci tutti, assumendo iniziative a livello nazionale ed internazionale – Paisiello ha vissuto, ed è stato celebrato, anche a Parigi e San Pietroburgo – nessuno potrà negarci il diritto a diventare, per il 2017, la città della cultura italiana».

Questa la prima bozza delle manifestazioni. 

Concerti.
I concerti per fortepiano e orchestra (in collaborazione con le classi di Esercitazioni orchestrali e di pianoforte dell’Istituto). Periodo: da febbraio a dicembre.
Messa per l’incoronazione di Napoleone. In forma semiscenica con voce recitante. Periodo: 5 giugno (data della morte del compositore).
In alternativa: Missa defunctorum.

Giornate paisielliane.
Percorso multimediale in città vecchia sui luoghi paisielliani. Apertura di alcuni palazzi storici siti tra Via Duomo e Via Paisiello: in ognuno, uno spazio dedicato ad una delle città simbolo della vita del compositore (Napoli, Parma, San Pietroburgo, Vienna) con esibizioni musicali da camera, lettura di testi, ecc. Periodo: 8-9 maggio.

Paisiello in 3D
(in collaborazione con la Biblioteca Acclavio): guida alla visione di 3 opere del compositore tarantino, secondo una formula già sperimentata e collaudata con successo nei cicli di Biblioteca all’opera! svolti negli anni scorsi in collaborazione con la Biblioteca Comunale. Periodo: tra marzo e maggio.

Convegno di studi
(in collaborazione con la Regione Puglia, il Conservatorio S. Pietro a Majella e l’Università di Bari) Periodo: settembre/ottobre.

Esposizione museale
(in collaborazione con il Marta) per ospitare alcuni cimeli paisielliani. Periodo: da concordare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche