Spettacolo

Indimenticato Pasolini

Alfredo Traversa omaggia il poeta-regista al Tarentum


Omaggio a Pier Paolo Pasolini, questa, all’auditorium Tarentum (in via Regina Elena, 122), in occasione dei quarant’anni dalla sua scomparsa.

“Pa”, lo spettacolo che andrà in scena, più che una semplice celebrazione dell’intellettuale bolognese mette a fuoco l’immagine di un Pasolini inedito. E racconta di quel suo ultimo viaggio a Sud, prima del suo feroce omicidio.

Un percorso che attraversa tutto il meridione, tra cui Taranto, di cui Pasolini disse già nel 1959: “E’ una città perfetta, viverci è come vivere all’interno di una conchiglia, di un’ostrica aperta.

Qui Taranto nuova, là, gremita, Taranto vecchia, intorno i due mari e i lungomari. 

Per i lungomari, nell’acqua ch’è tutto uno squillo, con in fondo delle navi da guerra, inglesi, italiane, americane, sono aggrappati agli splendidi scogli gli stabilimenti.” Proprio nella Città dei Due Mari Pasolini si appassiona a quello “spettacolo del brulichio infinito”.

“Pa” porta la firma del regista Alfredo Traversa, nelle cui note di regia si legge: “L’opera “Pa” nasce da alcune riflessioni ed input grazie all’incontro con Giuseppe Puppo, giovane studente che nell’ottobre del 1975 incontrò, nel suo Liceo, di Lecce Pasolini in una conferenza. La sua ultima conferenza.

Da scritti e colloqui con Puppo nasce “Pa”, una scrittura scenica che mi ha permesso di parlare con Pasolini, attraverso grandi interpreti ed attori come Maurizio Ciccolella, Tiziana Risolo e Marina Lupo.

Ho deciso di mettere la mia passione al servizio di Pasolini, tentando di soffermarmi su poche e semplici emozioni necessarie per continuare a leggere e a decifrare la vita che è intorno a noi: da quella politica a quella personale sino alle istituzioni che in qualche modo dovrebbero garantire la crescita individuale di ciascuno di noi”.

Sipario ore 21.

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