19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Spettacolo

La classe in una raffinata voce

Sold-out per il concerto della grande Amii Stewart


La classe e la voce di Amii Stewart hanno incantato il pubblico di Taranto. Davanti a una platea “sold out” la cantante cinquantanovenne americana ha inaugurato la XXIV Stagione Concertistica “Eventi Musicali” a cura dell’ Istituzione concertistica orchestrale Magna Grecia.

Durante la serata sono stati eseguiti alcuni dei più grandi brani del repertorio nazionale e internazionale: “Se non avessi più te”, “Your song”, “Me And mister Jones”, “Metti una sera a cena”, “Caravan”, “It don Mean a Thin”, “Every breath You take”, “Caruso”, “September morn”, “Il segreto del Sahara”, “The long and winding road”, “Oh che sarà” e “Satin Doll”. A farle compagnia sul palco un’ Orchestra della Magna Grecia davvero in grande spolvero. A dirigerla è stato il maestro Antionio Palazzo.

Il sodalizio di estrazione classica è riuscito a effettuare salti melodici dal jazz alla fusion e dal rock fino a toccare vette progressive.  Suoni che si sono amalgamati perfettamente con le doti canore di Amii Stewart.  Non è la prima volta che le due realtà si incontrano. «Almeno in un altro paio di eventi ho avuto l’occasione di esibirmi con questa emozionante orchestra» ha ricordato Amii dal palco, sua dimora artistica naturale.

A dimostrarlo è stato il feeling instaurato sin dai primi brani con il pubblico e la piena sintonia con l’Ico. Tant’è che prima di dare il via, nella parte centrale dello show, alla session voce e pianoforte con il maestro Mirko Matera, le stessa ha sussurrato a tutti gli orchestrali di stare qualche minuto a riposo per dare voce a “September morn” e “Caruso”. 

 Certamente questo passaggio unplugged è stato il momento più toccante.

L’ottima forma di Amii è dimostrata anche dalla spiccata ironia. Quando il microfono ha cominciato ad avere problemi, ad esempio, ha chiesto ai presenti se potesse raccontare una barzelletta per ingannare il tempo. Tutto bene tranne un piccola gaffe. Quando per salutare, invece di menzionare la città dei Due Mari, la biondissima artista ha pronunciato “buona sera Matera”.

Per farsi perdonare, sotto consiglio degli spettatori, ha regalato un gran finale con la colonna sonora del brano a firma di Ennio Morricone che ha dato il nome alla pellicola di Giuseppe Patroni Griffi “Metti una sera a cena” (1969). Ed è proprio la collaborazione con Morricone, tra le tante e importanti, che ha avuto per la Stewart un maggiore significato: «Ricordo che quando dovevo cominciare a cantare con lui la mia voce si bloccava per la trepidazione».

Amii mancava dalle nostre parti da ben 29 anni.

Ha raccontato di aver ritrovato lo stesso accordatore di pianoforte di allora: «Gli ho detto che sarebbe diventato bravo e così è stato!». In ottima forma grazie a «footing e buona alimentazione che mi aiutano a evitare di portare la dentiera…».

La vocalist trascorre buona parte del suo tempo in Italia. «Ho una grande passione per il vostro Paese (parla perfettamente la lingua, ndr). Sono affezionata alla cultura, di cui non vi rendente davvero conto di possedere, e alla cucina sana». Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, soddisfatto degli applausi scroscianti al termine dell’esibizione, ha parlato di «regalo alla città. E, data la risposta, l’impegno è quello di continuare nello scambio reciproco culturale».

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