14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Spettacolo

Freddie tra sinfonia e rock

Tutto in una sera: rivive il mito del frontman dei Queen


Freddie Mercury rivive per una sera. Al teatro Orfeo è andato in scena uno degli spettacoli più completi sulla vita e le opere del mitico front man dei Queen.

Nell’anno in cui si celebra il 25° anniversario della sua scomparsa, l’Orchesta della Magna Grecia gli rende omaggio con “Queen’s Symphonies: The show must go on”, esempio di teatro-canzone inserito nel cartellone “XXIV Eventi Musicali” a cura dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”.

Storia, musica ed emozioni protagoniste su di un palco risultato alla fine troppo stretto per la mole di artisti che lo hanno affollato. L’Orchestra della Magna Grecia, rivelatasi ancora una volta all’altezza della sfida, è stata diretta da Roberto Molinelli. È lui l’anima e l’inventore di questo spettacolo. È lui che ha “colorato” la musica dei Queen pennellandola di una tinta sinfonica dai rilievi rock. 

“Le musiche della band britannica si prestano molto a questo tipo di arrangiamenti – ammette il maestro – alcuni dei loro brani hanno una base di riferimento puramente sinfonica”. Molinelli non è nuovo a questo tipo di sonorità, vanno ricordati i recenti omaggi ai Pink Floyd e Lucio Battisti realizzati con le orchestre più importanti. Prossimamente toccherà ai Led Zeppelin. Presente alla serata anche il L. A. Chorus (Lucania & Apulia), coro giovanile diretto in questa occasione da Graziano Leserri, e la band elettroacustica “Zero Crossing” di Pesaro.

La regia è stata invece affidata  al giornalista e critico musicale,  Claudio Salvi. La voce. Quando si parla di Freddie Mercury saltano subito alla mente le sue incredibili doti vocali. A cimentarsi nell’impresa di vocalist è stato Matteo Macchione, cantante lirico diventato popolare grazie alla trasmissione “Amici” e protagonista di un progetto pop-lirico per Caterina Caselli Sugar. “E’ una reinterpretazione del tutto personalizzata – ci dice il giovane tenore – brani sinfoci e lirici eseguiti senza avere nessuna voglia di immedesimazione. Mi confronto con il grande Freddie con divertimento e sfogo”.

Dopo un primo momento di rodaggio, questa di Taranto ha rappresentato la “data zero” del progetto, il “dialogo” con l’Orchestra e l’approccio ai testi si sono fatti sempre più solidi.  Macchione si è addirittura lasciato andare a qualche movenza tipica dei rocker. “One Vision”, “All want it all”, “Innuendo”, “We are the champions”, “Bohemian rhapsody”, “Somebody to love”, “Who wants to live forever?”, “We Will Rock You”, “Barcelona” e “The show must go on” sono i pezzi del repertorio Queen scelti per il pubblico jonico.   Chicche della serata sono state proprio “Barcelona” e “Bohemian Rapsody”, non a caso riproposte nel bis, eseguite a due voci dallo stesso tenore emiliano dall’altrettanto giovane soprano Francesca Tassinari.

Il cast in scena però non si esaurisce qui. All’interno dello show trovano ulteriore spazio parti narranti e recitanti. Mentre sul grande schermo venivano proiettate immagini storiche selezionate da Luca Navacchia, gli attori Fabrizio Bartolucci e Giuseppe Esposti erano impegnanti rispettivamente a declamare i testi delle canzoni in scaletta e reincarnare Freddie Mercury con gli abiti più famosi e provocatori che la star sfoggiava in scena e nella vita. Ogni canzone tradotta e contestualizzata. Sotto un bel gioco di riflettori è venuta fuori la persona nuda e cruda, un ritratto drammatico e sbeffeggiante. Gli attori hanno ripercorso tutta la carriera del leader dei Queen fatta di eccessi, solitudine, omosessualità, discriminazione, paure e canzoni. Mentre in pubblico si rivelava sfacciato, in privato veniva assalito dall’inquieta ricerca dell’amore. Una aspetto che va al di là del successo planetario, luogo dove tutto sembra splendere.

La morte, poi, quel 24 novembre del 1991, se lo è portato  durante  le registrazioni di Made in Heaven, album  pubblicato quattro anni dopo. Con Mercury, è il messaggio lanciato da “Queen’s Symphonies”, è scomparsa una figura fragile e carismatica al tempo stesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche