Spettacolo

Marcovaldo, l’eroe di Calvino

Vivere la città con gli occhi di un ex contadino che si incontra-scontra con i nuovi modelli di vita urbana


Ingenuo ed un po’ sfortunato: è Marcovaldo, il personaggio uscito dalla penna di Italo Calvino, protagonista dello spettacolo che domenica, 21 febbraio, andrà in scena al TaTà (in via Grazia Deledda), nell’ambito del cartellone della rassegna per famiglie, “favole&TAmburi”.

Diretto da Gianfranco Pedullà, vedrà salire sul palco gli attori Marco Natalucci, Gianna Deidda e Roberto Caccavo; le musiche originali sono firmate da Jonathan Faralli.
“Marcovaldo” è stato pubblicato 50 anni fa, quando l’Italia avviava il suo percorso di industrializzazione, caratterizzato dall’arrivo in città di molte famiglie di origine contadina, attratte dal bisogno di lavoro offerto dalle nuove fabbriche.

Il protagonista delle novelle di Calvino, rappresenta proprio questa novità sociale: vive la città con gli occhi di un ex contadino che si incontra-scontra con i nuovi modelli di vita urbana, a partire dalle prime forme di consumismo.

Da questo punto di vista la figura di questo personaggio è sicuramente una delle più riuscite invenzioni di maschera contemporanea, buffa e malinconica, ingenua e ambigua.
Marcovaldo è protagonista di una serie di favole moderne in una città moderna. In mezzo al cemento e all’asfalto della città, va in cerca della natura.

È un animo semplice, delicato, capace di osservare le foglie e i fiori dell’aiuola di una piazza mentre intorno il traffico si blocca in un ingorgo assordante e aggressivo. Diviso fra una famiglia numerosa e un lavoro alienante in fabbrica, rappresenta un diverso modo di vedere la vita.

Sipario ore 18.
Costo del biglietto: euro 6,00.

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