15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Giugno 2021 alle 06:47:44

Spettacolo

Due stelle per la Settimana Santa: Moni Ovadia e Claudia Koll

I due appuntamenti nell'ambito del Mysterium Festival


Ancora due giorni di grandi eventi attendono i tarantini – e non solo – grazie al “Mysterium Festival”: oggi e il giorno di Venerdì Santo, il cartellone propone “Tessere d’arte nel Borgo e nell’Isola”, una programmazione con tre spettacoli che, a partire dalle 20, saranno replicati senza soluzione di continuità, con ingresso libero e gratuito, in tre diverse location: a Palazzo Pantaleo si terrà “Evangélion” con le musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco, uno spettacolo sulla storia di Gesù di Nazareth, con l’attrice Claudia Koll ed il pianista Alessandro Marangoni.

Nel Castello Aragonese, invece, gli attori-performer Tableaux vivants rappresenteranno quadri di Caravaggio e di immagini della Madonna dell’iconografia popolare. Nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, invece, si terrà il recital lirico “Ave Maria”, con in programma famosissime arie sacre della musica classica e lirica. Ma l’attesa cresce soprattutto per l’arrivo di Moni Ovadia, a Taranto con lo spettacolo dal titolo “Il registro dei peccati”.

Fissato per il 26 marzo, Sabato Santo, l’appuntamento avrà come location la sede universitaria ex Caserma Rossarol, in via Duomo, in Città Vecchia. “Il registro dei peccati”, è un recital-reading sul mondokhassidico ideato dallo stesso Ovadia. Una ulteriore tappa del suo particolare percorso artistico. Un “vagabondaggio culturale e reale”, proprio del popolo ebraico di cui egli si sente figlio e rappresentante. Moni Ovadia condurrà per mano lo spettatore verso un mondo straordinario, quello del khassidismo, che è stato estirpato dal nostro paesaggio umano e spirituale dalla brutalità dell’odio, ma che ci parla attraverso un’energia che pulsa in chi la sa ascoltare ed accogliere perché sente di potere costruire in sé, per sé e per l’altro, un essere umano migliore. Più degno e più consapevole del proprio statuto spirituale. Ovadia descrive “Il registro dei peccati” come “una rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle”.

Una performance creata partendo dalla osservazione che la spiritualità di quella gente della diaspora ebraica che vestiva in bianco e nero era davvero coloratissima, lo era con i colori del fervore estatico eppure quotidiano. Inizio ore 18,30.

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