14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 15:33:27

Spettacolo

Exit Mundi, canto di speranza a Castellaneta


CASTELLANETA – “Exit Mundi” è il titolo della cantata scritta da Enzo Quarto (giornalista Rai e scrittore) e dal maestro Giovanni Tamborrino (docente di strumenti a percussione presso il Conservatorio di Matera, nella foto) e della quale saranno eseguiti alcuni brani domani 14 giugno alle ore 20 presso la Chiesa dell’Assunta a Castellaneta. L’evento, fortemente voluto dal Vescovo della Diocesi di Castellaneta, mons. Pietro Maria Fragnelli, è patrocinato dalla stessa Diocesi e promosso dalla locale Delegazione dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, in collaborazione con i Lions di Castellaneta, l’Azione Cattolica Diocesana, l’Unitalsi e l’Agesci.

In tempi di crisi come l’attuale, può sembrare anche normale che si abbia a che fare con qualche profeta di sventura (vedi la fatidica data del prossimo 21 dicembre, secondo i Maya) che cavalchi l’onda dell’ansia creando una grande confusione interiore in chi li ascolta. “L’oratorio contemporaneo Exit Mundi vuole essere – affermano gli autori – una risposta cristiana alla confusione dell’uomo di fronte al grande mistero di Dio, della natura, della vita e della morte”. Non si tratta di un semplice concerto, ma di un’occasione preziosa perché, chi ascolta, abbandoni il ruolo tipico dello spettatore per divenire interlocutore diretto dei testi proposti: “Con Exit Mundi, vogliamo porre l’accento sulla luce, la speranza, la semplicità, che ci vengono dall’avere fiducia in Dio, nella convinzione che la fine del mondo possiamo favorirla solo noi con la nostra brama di possesso e con il nostro delirio di onnipotenza” mentre – continuano gli autori – la certezza di tornare ad un Padre di tutte le cose assicura serenità. Già in questo, evidentemente, c’è una risposta”. La cantata, che è stata già eseguita con grande successo presso il Teatro Petruzzelli di Bari nell’autunno dello scorso anno, intende trattare il tema della morte come atto finale della vita dell’uomo e dell’immortalità dell’anima mettendo in scena una speciale sintonia tra fede ed arte attraverso le note delle composizioni (affidate al pianoforte di Elisabetta Fusillo e alle voci della giovanissima Ilaria Paolicelli, voce bianca, e di Silvia Perrone, soprano), le parole delle riflessioni ed i colori delle proiezioni. Appuntamento dunque domani sera alle 20 a Castellaneta.

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