Spettacolo

Arrivano “I giorni della Tiara”


TARANTO – E’ stato presentato stamattina in arcivescovado l’evento martinese “I giorni della Tiara”. Dal 24 Giugno al 10 Luglio, la basilica ospiterà una mostra dedicata al papa Leone XIII. Il contesto è quello delle iniziative per i 300 Anni della presenza delle reliquie di San Martino nella cittadina della Valle d’Itria. Alla conferenza stampa (un momento nella foto dello Studio R. Ingenito) oltre all’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, e il parroco della basilica di San Martino in Martina Franca, monsignor Franco Semeraro, erano presenti don Francesco Castelli, storico e direttore dell’archivio diocesano e il direttore della Banca di Credito Cooperativo di Locorotondo.

Oggetto più importante della mostra è la Tiara di questo pontefice, il cui pontificato durò 25 anni (1878-1903), che è stata concessa alla basilica dall’ufficio delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice ed è custodita in Vaticano nella sacrestia pontificia. La Tiara è un alto copricapo terminante ad ogiva e argenteo, al quale si applicavano dal tempo di Bonifacio VIII due corone e dal 1314 ha poi tre corone (ragione per cui è chiamato triregno), cimato da un piccolo globo crociato d’oro. La Tiara reca le due bande (infule) posteriori che cadono sulle spalle del Papa. Le tre corone che compongono la Tiara stanno ad indicare il triplice potere pontificio quale era espresso nella formula stessa dell’incoronazione che, secondo il pontificale romano del 1596, designava il Papa come “padre dei principi e dei re, rettore del mondo, vicario in terra di Cristo”, l’ultimo Papa ad essere incoronato con la tiara è stato Paolo vi (1963). Al termine del Concilio Ecumenico Vaticano II il Papa donò per i poveri la Tiara che sostituì con la mitria, attuale copricapo liturgico solenne del Pontefice. Il passaggio di questo oggetto dell’abbigliamento liturgico papale che ormai appartiene al passato, è l’occasione, in realtà per riflettere sulla ricchezza del magistero sociale di un grande papa. Leone XIII, al secolo Vicenzo Gioacchino Pecci, firmò infatti l’enciclica Rerum Novarum, una pietra miliare per la Dottrina Sociale della Chiesa. La Rerum novarum è diventata il documento ispirativo e di riferimento dell’attività cristiana in campo sociale. Il tema centrale dell’Enciclica è quello dell’instaurazione di un ordine sociale giusto, in vista del quale è doveroso individuare dei criteri di giudizio. E’ stato illustrato un calendario di iniziative e di interventi con ospiti illustri, per approfondire i temi cari alla dottrina sociale della Chiesa. Tra questi temi: il bene comune, la destinazione universale dei beni, il principio di sussidiarietà, la partecipazione, il principio di solidarietà, i valori fondamentali della vita sociale: la verità, la libertà, la giustizia. Alcuni dei nomi degli ospiti che spiccano per i Giorni della Tiara: Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della corte costituzionale, Luciano Violante già presidente della camera dei deputati, Alessandro Profumo, presidente del Monte Paschi di Siena, don Cosimo Semeraro, Segretario del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.

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