21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Spettacolo

Uno spettacolo al giorno al Festival della Valle d’Itria


TARANTO – Tutto pronto per la 38a edizione del Festival della Valle d’Itria, storico appuntamento lirico-sinfonico estivo tra i più importanti d’Europa. E’ stata presentata questa mattina a Bari nella sede della regione Puglia. Il programma, già presentato al Teatro Piccolo di Milano e a Roma è stato illustrato da Vendola, presidente della Regione, ente promotore del Festival aderente alla Fondazione Paolo Grassi con il Comune di Martina Franca, la Provincia di Taranto, il Comune di Cistenino e il patrocinio del Parlamento europeo.

Con un programma prestigioso e di altissimo livello artistico-culturale il Festival impreziosisce il magnifico territorio della Valle d’Itria a partire dalla città barocca di Martina Franca e dal suo Palazzo Ducale, dove il 14 luglio avrà luogo l’inaugurazione con l’opera di Hasse, Artaserse, capolavoro di teatro barocco in cui si rende omaggio anche al celebre cantante pugliese Farinelli che nel Settecento fu uno dei principali interpreti. Il cartellone, con 29 appuntamenti dal 14 luglio al 2 agosto, è più nutrito rispetto al passato con quattro produzioni operistiche, anziché tre, e una nuova serie di concerti che serviranno a ravvivare il centro storico della città, con concerti strumentali a mezzogiorno della domenica e all’ora sesta del pomeriggio promuovendo anche l’attività di formazione della Fondazione Paolo Grassi con i migliori allievi dei Masterclasses intitolati a Gioconda De Vito e con i canti della notte, appuntamenti nelle chiesette del centro storico appositamente aperte dopo mezzanotte con i migliori allievi dell’Accademia Rodolfo Celletti . Il Festival che sente il richiamo del servizio pubblico alla cultura con quattro titoli in cartellone presenta due lavori di rarissimo ascolto, l’Artaserse di Hasse e Zaira di Bellini, e altri due assolutamente inediti: l’opera lirica contemporanea commissionata “Nur”, commissionata a Marco Taralli e ambientata nella prima notte dopo il terremoto a L’Aquila, che sarà presentata in prima esecuzione mondiale; l’originale riduzione drammaturgico musicale di un capolavoro del barocco, l’Orfeo del compositore pugliese Luigi Rossi di Torremaggiore, commissionata alla giovane compositrice friulana Daniela Terranova. Gabriele Lavia, al debutto con il barocco, inaugurerà il Festival, curando la regia di Artaserse di Hasse. Tiziana Fabbricini, Paolo Coni, Franco Fagioli e Edgardo Rocha, tra gli interpreti principali delle quattro opere, tornano sulle scene di Martina Franca, dove tra i tanti debutti spiccano Jessica Pratt, Sonia Prina, Maria Grazia Schiavo e Simone Alberghini, mentre sul podio a dirigere le opere e l’orchestra Internazionale d’Italia si alterneranno Corrado Rovaris, Jordi Bernacer, Giacomo Sagripanti, Carlo Goldstein, con l’israeliano Daniel Cohen per il concerto sinfonico finale. Attesi gli spettacoli dei registi Roberto Recchia (Nur), Rosetta Cucchi (Zaira) e Fabio Ceresa (Orfeo), come il violino contemporaneo di Francesco D’Orazio e l’importante promessa, la spagnola Saioa Hernandez, allieva della grande Montserrat Caballè, protagonista in Zaira di Bellini.l tradizionale programma di musica sacra negli scenari della Basilica di San Martino e dell’Abbazia della Madonna della Scala a Noci, denominato “Concerto per lo spirito” è un omaggio all’anno della Conciliazione tra culture religiose, la Festa del Belcanto con la consegna dell’ambito Premio Celletti, due cicli concertistici sul repertorio cameristico, battezzati “Fuori orario” e “Novecento e oltre”, con tre serate tra musica e poesia, sono i momenti in cui il Festival accosta il Contemporaneo e il Barocco, il Nord e il Sud della musica, l’Occidente e l’Oriente, completando il programma con un’opera novecentesca per bambini.

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