18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

Spettacolo

Stasera al Verdi va in scena la prima di Nur


MARTINA F. – La seconda opera in cartellone nella 38^ edizione del Festival della Valle d’Itria è Nur (“luce” in lingua araba) opera da camera in un atto, di Marco Taralli (nella foto) su libretto di Vincenzo De Vivo, da un’idea originale di Marco Buticchi. Stasera, ore 21.00, nel Teatro Verdi di Martina Franca, prima esecuzione assoluta per quest’opera commissionata dal Festival della Valle d’Itria per la prima volta, con il patrocinio del Comune de L’Aquila. Nur si svolge in una notte, tra i letti di un improvvisato ospedale da campo allestito nel prato di Collemaggio, l’indomani del terribile terremoto che ha distrutto la città dell’Aquila.

Narra la storia di una donna senza nome, terrorizzata e confusa, che ha misteriosamente perso la vista nel crollo della sua casa, e che trascorre una notte di delirio e visioni; i compagni di corsia, disturbati dal suo continuo lamentarsi per il buio che la circonda, la chiamano Luce, e si prendono cura di lei un vecchio frate, che nessuno tranne Luce può vedere, e un giovane medico arabo, contrastato a sua volta dalla concretezza spiccia del Primario, che nell’emergenza del momento rimuove lo spazio della compassione umana, vissuta come ostacolo all’efficienza delle cure. Il percorso iniziatico della protagonista è sorretto, in primo luogo, dall’esempio illuminante di un grande Santo della cristianità, il primo pontefice della storia che ha parlato della necessità di superare le asprezze e le rigidità delle ideologie e degli schieramenti contrapposti, per di più in piena età medievale, in epoca di crociate e di scontri religiosi interni alla Chiesa e tra Cristianesimo e Islam; e, poi, dalla vicinanza e solidarietà umana e dalla “compassione” di un giovane arabo, musulmano di religione, che l’accompagna per mano in un percorso di affinità elettive solo apparentemente paradossale. In scena Tiziana Fabbricini, David Ferri Durà, Paolo Coni, Davide Sotgiu, Marta Calcaterra, Emanuele Cordaro. Maestro concertatore e direttore d’orchestra Jordi Bernacer, Regia Roberto Recchia, Scene e costumi Benito Leonori, Ensemble dell’Orchestra Internazionale d’Italia, Ensemble vocale dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”.

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