Spettacolo

Coni al centro della serata per il Belcanto


MARTINA F. – La fresca brezza nell’atrio del Palazzo Ducale ha fatto da sfondo domenica sera alla terza edizione del Premio Rodolfo Celletti. Dopo Mariella Devia nel 2010 e Daniela Dessì nel 2011, ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento artistico riservato alle voci che hanno dato lustro al Festival martinese, è stato il bravissimo baritono Paolo Coni. L’artista perugino nel passato si è esibito sul palcoscenico del Palazzo Ducale di Martina Franca, proprio per invito di Celletti, che aveva individuato in lui le grandi qualità vocali. Fu suo il ruolo di Enrico in “Maria di Rohan” ed Alfonso XI ne “La favorita” di G. Donizetti nel 1989 e nel 1991 in quello di Don Carlo in “Ernani” di G. Verdi.

Successivamente si è esibito nei teatri di tutto il mondo. È lunghissimo l’elenco delle metropoli in cui il baritono perugino si è esibito. Il Festival della Valle d’Itria con questa recente iniziativa intende premiare affermati artisti che si sono messi in evidenza nel loro percorso artistico nella rassegna martinese. È stato così per Mariella Devia e Daniela Dessì, come quest’anno per Paolo Coni, che era stato protagonista nell’inedita opera “Nur” commissionata proprio per il Festival e rappresentata sabato sera. Altro protagonista della serata il direttore Giacomo Sagripanti, già noto al pubblico martinese per la sua presenza in questi ultimi tre anni, che si è posto all’attenzione anche dei critici musicali per le sue notevoli qualità di grande competenza. Molto applaudite dal pubblico le esibizioni del soprano Maria Schiavo, del tenore Edgardo Rocha e del baritono Marcello Rosiello, impegnati in arie di Rossini, Donizetti e Bellini, i più importanti rappresentanti del “Belcanto”. Molto apprezzate dal pubblico la loro musicalità, sicurezza ed armonia. Applauditissima l’esibizione del baritono Paolo Coni (nella foto). Molto emozionato nel ricevere il Premio Rodolfo Celletti, dal Presidente Franco Punzi e dal direttore artistico del Festival Alberto Triola, a cui va il merito di aver dato da tre anni ad oggi una svolta determinante al Festival martinese. Ancora una serata di successo, quindi, a conferma delle ottime scelte, del grande lavoro che ha fatto, ormai, di Martina un appuntamento internazionale.

Gaetano Laudadio

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