Spettacolo

Ritorno alle origini con la notte della Taranta


MELPIGNANO – Torna la Notte della Taranta. Quest’anno, sceglie di contrapporsi, all’individualismo esasperato di oggi. Così da Melpignano recupera il ritorno alle origini, dedicando il suo Concertone finale al noi e non all’io, ai popoli e non a singoli. Protagonista sarà la “piazza”, quella delle orchestre rom, delle fanfare balcaniche, dei cori emiliani, delle bande musicali pugliesi. Sotto la direzione del maestro concertatore Goran Bregovic´, l’Orchestra La Notte della Taranta incontrerà prima la Goran Bregovic´ Wedding & Funeral Band. Poi, sul palco nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani, sarà la volta, gli uni dopo gli altri, di croati e serbi, confini e barriere che cadono, legami che si ricuciono, in nome di una pace fatta di musica: Toncÿi Huljic´ & Madre Badessa Band e Nenad Mladenovic Orchestra.

Huljic´ è tra i più popolari musicisti della Croazia, uno dei primi a introdurre elementi di musica folk proveniente dalle tradizioni delle realtà nate dalla dissoluzione della Jugoslavia. Con Madre Badessa Band, progetto nato nel 2011 col supporto di Goran Bregovic´, Toncÿi Huljic´ si è aggiudicato il Festival pop Dora. Dal Festival di Gucÿa, da quello che da oltre mezzo secolo è il santuario della tromba e dei trumpecari, in Serbia, arriva invece Nenad Mladenovic Orchestra, la storica orchestra dei rom, tra i vincitori dell’edizione 2010. Dai ritmi dell’alto Adriatico alle viscere della tradizione popolare nord italiana. Stasera ci sarà anche lo storico Coro delle Mondine di Novi, gruppo nato nei primi anni ‘70 e formato per buona parte da donne emiliane cresciute nel Piemonte delle risaie. A loro, quasi tutte ultraottantenni, si affiancano oggi le figlie e le nipoti, voci nuove per canti che hanno segnato un’epoca. L’Ensemble diretta da Bregovic´, poi, incrocerà l’esperienza lunga settant’anni della Banda Musicale di Racale.

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