22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Spettacolo

La masseria Ciura vola alla Biennale di Venezia


MASSAFRA – Per la prima volta una struttura architettonica pugliese è stata invitata a prendere parte alla Biennale di Venezia. Si tratta della Masseria Ciura, imponente costruzione barocca eretta a Massafra nei primi del ‘600 dalla famiglia dei baroni Ciura. La masseria ha meritatamente acquisito questo primato per una serie di ragioni. Prima fra tutte, l’armonia del rapporto tra territorio e impresa, che sono perfettamente in equilibrio, in continuità con il passato ma guardando al futuro. Anche il restauro, infatti, ha seguito la logica della continuità coniugando il fascino di un luogo antico alle più avanzate soluzioni tecnologiche.

Nella narrazione tra architettura e crescita, infatti, la Masseria Ciura rappresenta una esperienza virtuosa in controtendenza con la cementificazione nel rispetto del territorio di riferimento. In linea, dunque, con i temi di sostenibilità, lavoro e creatività del Padiglione Italia nell’ambito della Biennale. L’edificio che rappresenta uno dei migliori esempi di dimora gentilizia, è all’interno di una tenuta di 60 ettari, a pochi chilometri dal mare ed attorniata da insediamenti risalenti all’età del neolitico, visibili nelle numerose grotte e chiese rupestri con affreschi bizantini da cui è circondata. “Dopo il progetto di restauro e di risanamento conservativo della parte che risale al 1626 – spiega l’amministratore della struttura Donato D’Agostino (la famiglia ne è proprietaria dagli anni Cinquanta) – la riconversione e l’ampliamento hanno riguardato quella porzione del vecchio complesso edilizio che era dedicato alle attività agricole e zootecniche, per destinarlo a struttura turistico alberghiera dagli elevati standard. Si è trattato di coniugare il fare agricoltura di qualità, l’architettura storica con un sapiente intervento contemporaneo.

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