Spettacolo

Il Barbiere di Siviglia di Paisiello

Lunedì 25 e martedì 26 settembre in scena nel Chiostro di Sant’Antonio


TARANTO – Apertura straordinaria dell’ex Convento di S. Antonio – oggi sede del laboratorio di restauro e del deposito dei reperti archeologici della Soprintendenza – per il “Barbiere di Siviglia” (23, 25, 26 settembre): l’evento è stato illustrato, nei giorni scorsi, dalla Soprintendente Maria Piccarreta e dal presidente dell’associazione Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, Paolo Ruta.
«Sono orgogliosa di questa restituzione alla città e di avere unito le due anime (quella architettonica ed archeologica n.d.r.) che han fatto squadra – ha dichiarato la Piccarreta – Il personale, infatti, cosa rara in Italia, a Taranto sta dando un risultato corale. Ringrazio tutti: Vito Bozza, Egidio Colella (magazzini), Gianfranco Moscato, Piera Balbo e Gemma Russo (restauro), Giuseppe Garofalo, Achille Cicciò (sicurezza) se adesso è tutto pronto per accogliere la cittadinanza che si deve sentire comunità coi suoi Beni. C’è una mole enorme di lavoro dietro questo progetto e nel contenitore si potranno realizzare eventi musicali, data l’ottima acustica, mostre con un filo che unisca Taranto e Lecce». L’architetto della Soprintendenza, Augusto Ressa, direttore dei lavori di restauro ha rivolto un invito alla città e alla stampa a riconoscere di più quanto la Soprintendenza abbia fatto col progetto restauro dell’ex S. Antonio per il bene collettivo facendo affluire a Taranto ben 40 milioni di euro in sei anni. Ha elogiato la squadra «ben oliata, ma che purtroppo sta perdendo pezzi coi pensionamenti in arrivo» ed illustrato la sinopia del Refettorio, ovvero la preparazione fatta dal frescante quando ha riportato con aiuto di quadrettatura l’immagine da incisione raffigurante l’Ultima Cena di Jacopo Tintoretto della chiesa di S. Trovaso a Venezia: una vera chicca.
Riguardo al “Barbiere di Siviglia ovvero la precauzione inutile” (evento in programma per lunedì, 25 settembre e martedì 26, alle 21 – info: 099:73039725), dalla commedia omonima di Pierre Augustin Caron Debeaumarchais, Paolo Ruta ha dichiarato: «Abbiamo voluto questo evento affinchè i tarantini, anche grazie alla musica, si riapproprino dell’ex Convento S. Antonio. Noi i concerti li organizziamo sta, poi, ai tarantini partecipare agli spettacoli”.
Questa sera, 23 settembre, alle 20, la prova generale dell’opera alla quale potranno partecipare quanti abbiano già prenotato l’invito. “Il Barbiere di Siviglia” venne rappresentata la prima volta il 15 settembre 1782, al Teatro Ermitage di Pietroburgo, alla corte di Caterina di Russia detta la Grande. La versione che il pubblico ascolterà è quella revisionata da Francesco Paolo Russo.
Giovanna Bonivento Pupino

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