06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Spettacolo

Maria d’Enghien nel racconto di Giovanni Guarino

Lo spettacolo prevede una rievocazione storica e combattimenti a cura dei "Cavalieri de li Terre Tarentine"


GROTTAGLIE – Il Castello Episcopio farà da palcoscenico martedì, 29 agosto, alla narrazione teatrale scritta ed interpretata da Giovanni Guarino e presentata dal Crest, “Maria d’Enghien, la regina in catene”.
Liberamente ispirato al romanzo “La regina in catene” di Giuseppe Russo, arricchito da una rievocazione storica e da una serie di combattimenti a cura dei “Cavalieri de li Terre Tarentine”, il lavoro ricorda la figura della contessa di Lecce andata in sposa al Principe di Taranto Raimondo Orsini Del Balzo, madre adorabile di quattro figli e molto amata dal marito.
Rimasta vedova, Maria convolò a seconde nozze con il re di Napoli Ladislao I d’Angiò, il Magnanimo, venuto ad assediare la città per impossessarsene: il matrimonio tra Ladislao e Maria fu combinato dalla diplomazia nemica perché la Principessa di Taranto, prendendo il posto del primo marito, guidava la resistenza della città ad oltranza.
Le nozze si celebrarono nella Cappella di San Leonardo del Castello Aragonese. Fu bene accolta dal popolo di Napoli, ma i rapporti con il marito non furono sereni.
Morto Ladislao, il regno passò alla sorella Giovanna II, donna di facili costumi che arrivò crudelmente ad imprigionarla. Liberata successivamente, Maria torna a Lecce dove trascorre gli ultimi anni della sua vita dedicandosi al suo popolo, ad opere d’arte e di fede.
L’appuntamento è organizzato nell’ambito del progetto “Un quartiere a regola d’arte” promosso dal Comune di Grottaglie e curato dalla cooperativa sociale Diogene, in collaborazione con Grott’Art, Asset, Crest, Centro diurno Epasss e l’intero Quartiere delle Ceramiche.
Socio e vicepresidente della cooperativa Crest, Giovanni Guarino è il responsabile del settore progettazione e animazione del territorio, con particolare attenzione alle utenze cosiddette deboli (infanzia, minori a rischio, anziani). Dal 1985 avvia una formazione sulla narrazione teatrale che si nutre nel tempo della complicità e dell’incontro con maestri quali Marco Baliani, Mimmo Cuticchio, Roberto Anglisani, maturando negli anni come narratore una ricerca originale intorno alla cultura e alle tradizioni di Taranto.
Inizio spettacolo ore 20,30. Ingresso libero. Info al 342:3125196.

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